Giovedì 16 Luglio 2026

E tu che pensione avrai?

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Un seminario di istruzione finanziaria tenuto nel Museo dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana

 

Tra i grandi temi della politica all’attenzione preoccupata di milioni di lavoratori e lavoratrici al termine della vita lavorativa, quello della pensione è indubbiamente il più discusso e aperto alla domanda: e tu che pensione avrai?

La pensione rappresenta il traguardo del ritiro dal lavoro attivo, segnando il passaggio a una fase di vita dedicata al riposo, alla realizzazione di interessi personali e alla sicurezza economica garantita da prestazioni previdenziali o assistenziali. In Italia simboleggia un nuovo inizio per molti, con opportunità di rinegoziazione dell’identità personale attraverso attività sociali e formative, ma anche un momento di transizione che richiede adattamento per mantenere senso di appartenenza e motivazione. La pensione è un pilastro della tutela sociale prevista dall’articolo 38 della Costituzione italiana che garantisce mantenimento e assistenza a chi è inabile al lavoro e privo di mezzi.

In questi ultimi mesi si sono intensificate i dibattiti sulle modalità di calcolo della pensione all’uscita dal lavoro, e accentuate le apprensioni per la sostenibilità del sistema e delle conseguenziali modificazioni che incideranno sulla entità dell’assegno pensionistico.

«Le tutele rappresentate dal welfare pubblico, potrebbero essere messe pesantemente in difficoltà dalla tenaglia rappresentata da due motivi demografici opposti: l’aumento della longevità e la drastica riduzione delle nascite, pertanto nei prossimi dieci anni potrebbe esplodere una bomba sociale pericolosa» ha esordito Tommaso Rinaldi, accreditato consulente finanziario, aprendo il seminario di educazione finanziaria, tra le iniziative nazionali patrocinate dal Ministero dell’economia e delle finanze, per dare informazioni corrette su ciò che sta accadendo nel settore, al fine di accrescere la consapevolezza al grande pubblico di come utilizzare gli strumenti che pur ci sono, per mettere in sicurezza il proprio patrimonio presente in prospettiva futura. «Il fine – precisa Rinaldi – non è quello di parlare di prodotti finanziari, bensì di favorire la conoscenza e il funzionamento degli strumenti finanziari».

Negli ultimi 60 anni – ha spiegato il tecnico finanziario – la speranza di vita è passata da circa 65 anni agli attuali 85; mentre i nati, sono passati dal boom del 1964 con circa 1.035.000, al minimo del 2024 con poco più di 370.000; il rapporto deficit/PIL (prodotto interno lordo) è passato dal 35 al 135%, con lo Stato italiano che paga circa 100 miliardi l’anno di interessi sui titoli di stato. «Sono situazioni – rileva Rinaldi – che possono mettere in discussione il welfare previdenziale, perché, al di là del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, il nostro rimane un sistema “a ripartizione” e, quindi, i contributi dei lavoratori attuali servono a pagare chi è in pensione oggi; nella speranza che le generazioni future lavorino e paghino tanti contributi da permettere il pagamento dei futuri pensionati: una prospettiva incerta dal momento che le previsioni demografiche al 2040 prevedono circa cinque milioni di lavoratori in meno».

In questo scenario del tutto verosimile, entra in gioco la previdenza “complementare” supportato dal TFR (Trattamento di fine rapporto costituito dalla somma percentuale che il datore di lavoro accantona mensilmente per il dipendente) che «se utilizzato correttamente – evidenzia Rinaldi –  potrebbe dare una grossa mano ai pensionati del futuro, soprattutto se verranno sfruttati i mercati finanziari senza inutili timori constatato che i Fondi Pensione non possono fallire, offrono una fiscalità decisamente più vantaggiosa del TFR lasciato in azienda o, peggio ancora, alla Tesoreria dell’INPS, potrebbero offrire un rendimento decisamente superiore: la corretta gestione di questa voce che compare in tutte le buste paga dei lavoratori dipendenti, potrebbe costituire una fondamentale àncora di salvataggio allorquando si deciderà di non lavorare più». A dimostrazione di quanto esposto, Tommaso Rinaldi ha prospettato numerose esemplificazioni dimostrative delle varie opportunità.

Il seminario finanziario non a caso si è tenuto presso il Museo dei pompieri e della Croce Rossa Italiana di Michele Guerra, una rassegna “cinematografica” di inestimabile valore storico e culturale, unica nel genere non solo in Italia, che presenta, attraverso i numerosi reperti originali e le ricostruzioni di eventi eclatanti accuratamente disposti, la storia della evoluzione nei soccorsi in caso di incendi, incidenti ed emergenze di ogni tipo. Una rassegna tanto suggestiva quanto istruttiva e rassicurante.

  Michele Apollonio

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