Giovedì 16 Luglio 2026

Incontro sulla Riforma della Giustizia, Quitadamo: “Non è referendum tecnico, riguarda tutti“

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Ieri sera (1o gennaio, ndr) a Manfredonia si è svolto un incontro pubblico, molto partecipato, che ha permesso di comprendere, con chiarezza e competenza, cosa c’è davvero dietro la cosiddetta riforma Nordio: non una riforma capace di migliorare la giustizia, ma un intervento che rischia di indebolire le garanzie democratiche.
È emerso con forza che il problema più sentito nel nostro Paese resta la lentezza dei processi.
Una riforma che metta davvero al centro le persone dovrebbe affrontare questo nodo investendo su personale, organizzazione e strumenti adeguati, e chiarendo il futuro di più di 10000 addetti dell’Ufficio per il Processo, oggi finanziati solo dal PNRR. Su questi aspetti la riforma Nordio non interviene.
Al contrario, concentra l’attenzione sulla separazione delle carriere dei magistrati, presentandola come una soluzione semplice e risolutiva.
Una narrazione fuorviante che sposta il dibattito dai problemi reali e che finisce per ridurre il controllo di legalità, indebolire l’autonomia della magistratura e comprimere le tutele dei cittadini e delle cittadine, rafforzando al tempo stesso la posizione della politica.
Il referendum confermativo di fine marzo riguarda la dignità delle persone, l’uguaglianza davanti alla legge e la qualità della nostra democrazia. Partecipare al voto è un atto di responsabilità. Votare NO è una scelta di giustizia.
Un elemento decisamente controverso della riforma è l’introduzione del sorteggio per la maggioranza dei membri togati nei nuovi Consigli Superiori della Magistratura e per parte dell’Alta Corte disciplinare.
L’idea è superare l’influenza delle correnti interne, ma affidare al caso un ruolo così importante significa trascurare merito, esperienza e competenza, rischiando di indebolire l’autonomia della magistratura e la qualità del suo operato.
Un grazie al dott. Roberto Galli e alla dott.ssa Roberta Bray, per i contributi offerti, e al dott. Francesco Rinaldi, che oltre a moderare l’incontro ha approfondito alcuni passaggi centrali del dibattito.
Grazie a Barbara della Libreria Mondadori per aver reso possibile questo momento di informazione e confronto pubblico.
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Comunicati · News

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