C’è una nave che solca i mari portando con sé non solo vele spiegate e linee eleganti, ma anche valori profondi come inclusione, solidarietà e crescita umana. È Nave Italia, il brigantino a vela messo a disposizione di enti non profit e istituzionali da Fondazione Tender To Nave Italia ed equipaggiato con personale della Marina Militare, un’unità unica al mondo per missione, bellezza e significato. Oggi, al suo Comando, c’è un Ufficiale che incarna pienamente l’orgoglio del mare e della propria terra: Matteo Malerba, manfredoniano, simbolo di un legame autentico tra il Golfo di Manfredonia e il mare aperto. Varata nel 1993 con il nome Swan Fan Makkum e acquistata dalla Fondazione nel 2007, Nave Italia nasce da un progetto visionario che unisce eccellenza navale e impegno sociale. Costruita nei cantieri
Wiswa di Danzica (Polonia), l’Unità è oggi il brigantino più grande al mondo, con circa 1.300 metri quadrati di superficie velica, un’imponente alberatura e linee che richiamano i grandi velieri della tradizione marinara europea. Ma Nave Italia non è soltanto un capolavoro di ingegneria navale: è soprattutto uno strumento educativo e inclusivo. Ogni anno, durante la Campagna di Solidarietà, accoglie a bordo ragazzi, giovani e adulti con disabilità fisiche, cognitive o provenienti da contesti di disagio sociale, accompagnati da associazioni ed enti del terzo settore. In mare, lontano dalla quotidianità, i partecipanti vivono un’esperienza autentica di vita di bordo, diventando parte attiva dell’equipaggio, condividendo responsabilità, regole, fatica e soddisfazioni. L’attività di Nave Italia è resa possibile grazie alla sinergia tra la Marina Militare e la Fondazione Tender To Nave Italia, che coordina i progetti educativi e terapeutici sviluppati a bordo. La Fondazione, composta da professionisti del mondo scientifico, educativo e militare, garantisce un approccio metodologico solido, capace di trasformare l’esperienza marinaresca in un vero percorso di crescita personale. In questo contesto, il mare diventa strumento di inclusione, la nave una comunità, l’equipaggio una famiglia temporanea in cui ogni differenza trova spazio e valore. Al comando di questo “veliero magico” c’è Matteo Malerba, 45 anni, Ufficiale della Marina Militare con circa 25 anni di servizio. Nato e cresciuto a Manfredonia, Malerba si è formato al Liceo Classico “A. Moro”, per poi intraprendere giovanissimo la carriera militare, arruolandosi a 19 anni. Dopo i cinque anni del Corso Normale presso l’Accademia Navale di Livorno, dove ha conseguito la Laurea in Scienze Marittime e Navali, ha trascorso gran parte della sua carriera imbarcato su Unità della Marina, principalmente nella sede di Taranto, ricoprendo incarichi sempre più complessi nell’ambito della condotta delle operazioni navali. Dal settore
della navigazione e della meteorologia alla guerra elettronica, dalle telecomunicazioni alla direzione del Servizio Operazioni, fino al comando di Nave Favignana tra il 2015 e il 2016. Nel 2014 ha conseguito il Master di II livello in Studi Strategici a indirizzo internazionale e l’abilitazione al Comando Navale. Dopo un periodo di servizio a Roma presso lo Stato Maggiore della Marina, nel ramo della politica infrastrutturale, il 15 settembre 2025 ha assunto il Comando di Nave Italia, iniziando – come lui stesso racconta – “un’avventura professionale profondamente diversa da tutte le precedenti”. Sin dal primo giorno a bordo, il Comandante Malerba ha percepito l’unicità di Nave Italia: non solo un magnifico veliero, ma una nave con un’anima. Un’unità dove l’equipaggio, altamente qualificato e motivato, va spesso oltre i propri compiti formali per garantire la piena riuscita dei progetti di solidarietà, mettendo al centro le persone. Guidare Nave Italia significa assumere un Comando che va oltre la dimensione tecnica e militare: è un compito umano e morale, quello di offrire a chi sale a bordo un’esperienza indimenticabile, capace di lasciare un segno profondo. Per Manfredonia, città di mare e di tradizioni marinare, sapere che uno dei suoi figli è al timone di Nave Italia è motivo di profondo orgoglio. La storia di Matteo Malerba dimostra come passione, studio, sacrificio e amore per il mare possano condurre a traguardi di eccellenza, senza mai perdere il legame con le proprie radici.Nave Italia continua a solcare i mari come ambasciatrice di valori universali, e lo fa oggi con un Comandante che porta con sé, insieme alla bandiera italiana, anche un pezzo di Manfredonia nel cuore.
di Raffaele di Sabato
