Giovedì 16 Luglio 2026

SI o NO: la Riforma della Giustizia

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Venerdì 6 febbraio, il palazzo dei Celestini di Manfredonia ha ospitato un importante evento organizzato dal Presidio cittadino di Libera contro le mafie: “Riforma Nordio, perché è giusto dire No?”. La RIFORMA: Ridurrà i tempi dei processi? NO. Saranno meglio garantiti i diritti dei cittadini? NO. La Sicurezza pubblica, tanto minata negli ultimi anni, sarà potenziata? NO. Gremitissimo l’auditorium Serricchio. Collegato in videoconferenza il giornalista-scrittore Marco Travaglio, presenti Enrico Infante, Procuratore della Repubblica e Roberto Galli Sostituto Procuratore del Tribunale di Foggia, Apollonia Rinaldi, rappresentate di Libera, moderatore Filippo Santigliano, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Il tema è molto sentito dalla cittadinanza. Gli argomenti che sembrano ostici se sviscerati opportunamente risultano più comprensibili ai tanti non addetti ai lavori. Lo scopo difatti è stato di rendere più consapevole il cittadino prima di esercitare il diritto di votare al referendum confermativo che non prevede quorum partecipativo. Gli elettori il 22 e 23 marzo saranno chiamati a pronunciarsi su una revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento che incide sulla separazione delle carriere e l’autogoverno della Magistratura. Travaglio ha introdotto il tema referendario che prevede la creazione di due Consigli Superiori distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Travaglio sostiene” attualmente esiste la separazione delle carriere già prevista dai padri costituenti che concepirono la Costituzione per garantire la separazione e l’autonomia dei tre poteri: Legislativo, Esecutivo e Giurisdizionale. Non ha senso la riforma Nordio se non per aumentare il “poltronificio”. Attualmente il CSM dura 4 anni consta di 33 componenti e si forma tramite un sistema misto composto da magistrati, laici e di diritto (Presidente della Repubblica, primo Presidente della Corte di Cassazione e Procuratore generale presso la Cassazione). I membri togati sono per 2/3 eletti dai loro colleghi, quelli laici 1/3 sono professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di esercizio ed eletti dal Parlamento. La riforma Nordio stravolgerebbe la Costituzione. Infatti prevede il ricorso al sorteggio dei membri del CSM in luogo del tradizionale sistema fondato sul voto che invece garantisce la democrazia. I procuratori Infante e Galli, durante il convegno, hanno sostenuto fermamente che questa riforma è un attacco alla Costituzione e mina la garanzia dei diritti dei cittadini. La lista da cui dovrebbero sorteggiare i membri del pseudo CSM non sarà imparziale ma strettamente legata ai poteri forti (finanza, politica ecc). Quindi a chi gioverà la riforma Nordio? Un altro aspetto della riforma, esaminato durante il convegno dal Procuratore Ludovico Vaccaro, attualmente in carico a Lecce, è l’introduzione della Corte disciplinare di rango costituzionale competente sui procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati. Vaccaro sostiene che già l’attuale Disciplinare è efficace e non occorre introdurre altri organi e poltrone…Occorrerebbe consentire ai magistrati e ai procuratori di poter continuare a lavorare e collaborare in un clima più sereno, scevro dalle ingerenze politiche che distraggono il cittadino con timori inesistenti prospettati dalla Riforma Nordio. I problemi del Sistema Giudiziario Italiano sono stati in parte affrontati dall’ultima riforma della giustizia risalente a 4 anni fa, voluta dall’allora ministra Marta Cartabia (D.Lgs. 150/2022) che mirava a rendere i processi più efficienti, riducendone i tempi e introducendo misure alternative alla detenzione con la figura dei centri di giustizia riparativa. Questi sono i temi da affrontare per efficientare il sistema giudiziario.

di Grazia Amoruso

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