Giovedì 16 Luglio 2026

Un tesoro di 5mila volumi in dono alla biblioteca di Manfredonia: la scelta della Nava rafforza gli studi sulle stele daunie e sulla storia archeologica del territorio

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Manfredonia rafforza il legame con la propria storia e con uno dei patrimoni più significativi della Daunia attraverso una donazione destinata a segnare un passaggio importante negli studi archeologici e nella valorizzazione delle stele daunie.

La professoressa Maria Luisa Nava, tra le massime studiose delle stele daunie e protagonista, insieme al professor Silvio Ferri, delle ricerche che ne hanno determinato la scoperta e la notorietà internazionale, ha scelto di donare al Comune di Manfredonia la propria biblioteca specialistica, composta da circa 5mila volumi dedicati all’archeologia, alla Daunia e alla storia antica.

“Questa donazione è il risultato di un percorso di interlocuzione costruito con la professoressa Nava, con l’obiettivo di riportare a Manfredonia non solo un patrimonio materiale, ma soprattutto un patrimonio di conoscenza. Nei giorni scorsi è pervenuta formalmente la proposta di donazione e stiamo ora avviando l’iter amministrativo per l’acquisizione del fondo e per la sua organizzazione all’interno della Biblioteca comunale”, dichiara l’Assessora al Welfare e Cultura, Maria Teresa Valente.

Si tratta di un patrimonio costruito in una vita di studio e ricerca, che racchiude la base scientifica di un lavoro che ha contribuito in modo decisivo a portare le stele daunie all’attenzione della comunità scientifica nazionale e internazionale.

“La donazione della mia biblioteca specialistica di archeologia al Comune di Manfredonia nasce da un legame profondo con questo territorio, nel quale, per molti anni, il mio maestro Silvio Ferri ed io abbiamo condotto ricerche che hanno contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale”, spiega la professoressa Nava.

Le stele daunie, scoperte negli anni Sessanta, rappresentano oggi un unicum archeologico e costituiscono il nucleo più significativo del patrimonio del Museo Nazionale di Manfredonia. A renderle note nel mondo è stato proprio il lavoro congiunto di Silvio Ferri e Maria Luisa Nava, che ha dato forma a un corpus di studi oggi riconosciuto a livello internazionale.

Il fondo sarà istituito presso la Biblioteca comunale con la denominazione “Silvio Ferri – Maria Luisa Nava” e destinato alla fruizione pubblica, oltre che inserito nel Sistema Bibliotecario Nazionale per garantirne la piena accessibilità.

“Le stele daunie raccontano chi siamo. Con questa donazione mettiamo a disposizione della città e della comunità scientifica gli strumenti per continuare a studiarle, comprenderle e valorizzarle. È un passaggio che rafforza l’identità culturale di Manfredonia e a breve ne consoliderà a livello nazionale ed internazionale il ruolo come luogo di riferimento per questi studi”, aggiunge l’Assessora Valente.

“Iniziative come questa rafforzano il patrimonio culturale della città. È un risultato importante che restituisce a Manfredonia un patrimonio di conoscenza destinato a rimanere e a crescere nel tempo”, dichiara il sindaco Domenico la Marca.

Questa iniziativa contribuisce a rafforzare le basi scientifiche e culturali su cui la città intende continuare a lavorare per la piena valorizzazione delle stele daunie, anche in vista del percorso di candidatura a patrimonio UNESCO, come riconoscimento di un patrimonio che appartiene profondamente all’identità di Manfredonia e che merita di essere conosciuto e valorizzato.

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