Il 20 giugno scorso, la Piazza Cavour a Foggia è stata trasformata in un grande teatro all’aperto in cui è stata messa in scena la famosa opera “Andrea Chénier” del compositore Umberto Giordano nell’ambito del GioFestival. La macchina organizzativa che ha realizzato la fantasmagorica rappresentazione è il frutto della sinergia di varie risorse istituzionali Regione, Provincia, attori culturali, imprese e realtà del territorio non ultime Università e Conservatorio di Foggia, concertate dalla Camera di Commercio di Foggia. L’Andrea Chénier conclude il GIO Festival (Giordano International Opera Festival): un cartellone ricco di eventi operistici, jazz, danza e cinema coinvolgendo l’appassionato pubblico di Foggia e altri territori come Manfredonia, Vieste e i Monti Dauni. Come sottolineato dal presidente della Camera di Commercio dott Giuseppe Di Carlo: “Foggia ri-nasce grazie alla Cultura, rappresentando la Bellezza del territorio di Capitanata che ha dato i natali a tanti artisti di fama internazionale come Umberto Giordano”. La direzione artistica del GioFestival è stata affidata alla maestrìa del violinista Dino De Palma e della direttrice d’orchestra Gianna Fratta. Una donna che calca palcoscenici di prestigio affermandosi come direttrice, un ruolo da sempre rivestito dagli uomini, tuttavia la situazione sta cambiando. Negli ultimi anni diverse professioniste di altissimo livello stanno rompendo questo “soffitto di cristallo”, guidando importanti teatri e istituzioni sinfoniche a livello globale e locale. La direttrice Gianna Fratta, sabato scorso, ha guidato magistralmente l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari fra cui spiccano Jorge de León nel ruolo del protagonista Andrea Chénier e la soprano Maria Agresta nel ruolo di Maddalena di Coigny. Alla regia Mario Martone che ha ricevuto il riconoscimento <per aver accolto con coraggiosa visione la sana “follia” di portare la grande opera lirica in piazza: l’Andrea Chénier, simbolo di una rivoluzione che trasforma e coinvolge, restituendo il capolavoro di Umberto Giordano alla sua terra natale e rendendolo finalmente un’emozione collettiva e condivisa>. L’Opera Andrea Chenier è ambientata durante la Rivoluzione francese. La trama è raffigurata attraverso un maestoso allestimento appartenente al Teatro alla Scala di Milano e giunto a Foggia per ridisegnare Piazza Cavour, incorniciata dal pronao della Villa Comunale. Il regista ha scelto di rimuovere i fondali, così la scenografia si è fusa con l’ambiente naturale della piazza e la facciata della villa, trasformando lo spazio urbano in una vera e propria estensione del Teatro. Ciò ha consentito di vivere appieno la drammaticità della narrazione espressa dai sentimenti di libertà e d’amore dei protagonisti, nell’impeto della rivoluzione, toccando l’animo del pubblico. Gli storici ideali francesi: libertà, fraternità ed uguaglianza sono sempre più che mai attuali, raccontati attraverso le melodie di Giordano e le talentuose voci dei protagonisti. Le scene della rivoluzione popolare di un tempo ricordano quelle attuali vissute dalle popolazioni soggiogate al potere dittatoriale e ai mutamenti geopolitici che investono le comunità a livello globale. Auspichiamo di poter raccontare altre edizioni del GioFestival che ha messo in luce le Bellezze culturali del territorio di Capitanata, cambiandone la narrazione e il futuro del nostro amato Sud.
Grazia Amoruso







