Giovedì 16 Luglio 2026

Buco sanità, Cera: “Decaro ha annunciato le medie, non il conto vero che pagheranno i pugliesi. Pubblichi la tabella reddito per reddito e venga in Consiglio”

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“La manovra sulla sanità è stata presentata dal presidente Decaro con tre numeri rassicuranti: circa 4, 19 e 66 euro al mese. “Ma quelle sono medie di fascia, non l’aumento reale che pagherà il singolo contribuente. E una media, per definizione, nasconde più di quanto mostri”. Lo dichiara Napoleone Cera, consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia.

“Stando alle simulazioni costruite sulle aliquote annunciate, se approvate senza modifiche, il quadro reale è ben diverso — rimarca Cera. Un contribuente con reddito vicino ai 50 mila euro non pagherà 19 euro al mese ma circa il doppio. Chi arriva a 100 mila euro non si fermerà a 66 euro: sfiorerà i 100 euro al mese, quasi 1.200 euro l’anno. L’addizionale regionale è progressiva: più si sale all’interno della fascia, più si paga. La media sta nel mezzo e tiene nascoste le code”.

“Attenzione: non sosteniamo che i conti del presidente siano falsi — precisa il vicecommissario della Lega. Diciamo una cosa diversa e altrettanto seria: Decaro ha scelto di comunicare la manovra nel modo più rassicurante possibile, per attenuare l’impatto di una stangata fiscale. A questo si aggiunga che l’addizionale si calcola sull’imponibile Irpef, non sul reddito lordo: un motivo in più per pretendere i numeri reali, non stime semplificate”.

“Decaro pubblichi la tabella ufficiale dell’aumento reddito per reddito, pubblichi il testo della manovra e venga a illustrarlo in Consiglio regionale, rispondendo alle domande. Una conferenza stampa con tre medie non basta: ogni pugliese ha il diritto di conoscere il proprio numero, non quello costruito per tranquillizzarlo”.

“Si chiede ai pugliesi un sacrificio per coprire il buco della sanità di un anno solo, il 2025: circa 350 milioni di euro. E lo si fa mentre, stando ai bilanci delle Asl, crescono i costi delle consulenze e della mobilità passiva, non i posti letto e i servizi. I cittadini hanno diritto di sapere anche se questo aumento sarà una misura una tantum o se verrà riproposto ogni anno. Presenteremo richiesta di accesso agli atti. I pugliesi non possono diventare il bancomat che ripiana gli errori di chi ha governato – la conclusione del consigliere”.

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