Un nuovo episodio di violenza armata ha scosso Vieste nella serata di martedì 9 giugno. Intorno alle 20:00, in piazza Vittorio Emanuele II — nel cuore della città, in pieno centro — un uomo è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco all’addome. L’agguato è avvenuto mentre numerosi passanti si trovavano in zona, chi a passeggio, chi seduto ai tavoli dei locali. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo”, sottolineando come pochi mesi fa avesse già sollecitato, con toni espliciti, un intervento deciso delle autorità in seguito a un episodio analogo. “Quello che è successo stasera conferma esattamente ciò che avevo segnalato“, ha dichiarato il primo cittadino. “Lo dico da sindaco e da cittadino di questa terra: Vieste appartiene alla gente onesta e va difesa ad ogni costo. Le prime informazioni indicano una dinamica che riguarda soggetti già noti: proprio per questo serve la presenza piena dello Stato, subito“. Si tratta del secondo agguato armato in città nel giro di tre mesi. Il 19 marzo scorso era stato ferito da due colpi di fucile Danilo Notarangelo, 35 anni, figlio del cugino dell’ex boss noto come ‘Cintaridd’, assassinato il 26 gennaio 2015. Secondo gli inquirenti, i due episodi non sarebbero al momento riconducibili a un unico contesto. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
