
Manfredonia si conferma il principale mercato immobiliare della provincia di Foggia per quanto riguarda il valore delle abitazioni. Il prezzo medio al metro quadro supera infatti quello degli altri grandi centri della Capitanata, attestandosi su livelli che non trovano paragoni tra le città pugliesi a nord dell’Ofanto. A Foggia, ad esempio, il costo medio delle abitazioni risulta inferiore di circa 300 euro al metro quadro rispetto a Manfredonia, mentre a Cerignola il valore medio si aggira intorno ai 1.100 euro al metro quadro, quasi 500 euro in meno rispetto a Manfredonia. Quotazioni più basse si registrano anche a Lucera, mentre il confronto con San Severo appare ancora più netto: qui il costo di un appartamento è praticamente pari alla metà di quello richiesto mediamente nella città sipontina. Un dato che conferma sicuramente la particolare vivacità del mercato immobiliare locale, sostenuto da una domanda costante e dalla presenza di aree particolarmente ricercate, ma anche le tante criticità legate alla difficoltà di tanti giovani nell’avere accesso al mercato immobiliare. In molti quartieri cittadini le quotazioni rimangono importanti anche in presenza di immobili da ristrutturare, tra questi spicca “Monticchio Bassa”, uno dei quartieri più richiesti grazie alla vicinanza al mare, alla presenza di servizi e alla qualità complessiva del contesto urbano. Valori elevati si registrano anche nelle zone centrali della città, nell’area del Lungomare e nei quartieri più moderni e serviti, dove le richieste possono raggiungere e in alcuni casi superare i 2.000 euro al metro quadro. Paradossalmente, il prezzo medio cittadino risulta “calmierato” dalla presenza di decine di immobili in vendita nelle frazioni e soprattutto lungo la Riviera Sud, dove i prezzi sono decisamente più contenuti. In queste aree le quotazioni sono sensibilmente inferiori rispetto alla città compatta, contribuendo ad abbassare la media generale. Senza il peso statistico di queste abitazioni, il valore medio del mercato manfredoniano sarebbe probabilmente ancora più elevato. Le ragioni di questo divario rispetto agli altri centri della provincia sono molteplici, secondo gli esperti di mercati immobiliari. Da un lato incidono la posizione costiera, l’attrattività turistica e paesaggistica del territorio e la qualità di alcuni quartieri residenziali; dall’altro la disponibilità limitata di immobili nelle zone più richieste mantiene elevata la pressione della domanda. La crescita dei valori immobiliari, non sempre accompagnata da una pari crescita del reddito medio delle famiglie, è sicuramente un altro dato di criticità che, però, non si può ignorare. Nel panorama provinciale la situazione di Manfredonia rappresenta quasi un unicum. Nessun altro grande centro della Capitanata presenta infatti livelli di prezzo comparabili. Tra i comuni con meno di 15 mila abitanti, soltanto Vieste mostra quotazioni simili, grazie alla forte vocazione turistica e alla limitata disponibilità di immobili. Tra le città maggiori della provincia, invece, Manfredonia resta un caso isolato, confermando il proprio ruolo di mercato immobiliare più dinamico e costoso del territorio. Bisogna scendere verso i grandi centri costieri tra Barletta e Bari per trovare quotazioni simili a quelle sipontine. Secondo recenti dati pubblicati da “RealAdvisor”, ad aprile 2026 il costo medio delle case avrebbe superato il valore di 1600 euro a metro quadro.
Giovanni Gatta
