Giovedì 16 Luglio 2026

La colonna sonora del Festival del Golfo

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Un programma musicale ammiccante vario e prestigioso

Il Manfredonia Festival 2026 non poteva avere esordio più accattivante e beneaugurante del concerto tenuto in una location che pareva azzardata. Invece no. Numerose centinaia di persone hanno scalato i tornanti che da Manfredonia portano al Gargano “sipontino”, alla frazione Montagna San Salvatore, per ascoltare il piano di Pasquale Stefano e il bandoneòn di Gianni Iorio. L’ambiente agreste e il clima fresco hanno esaltato la ricchezza delle armonie e la forza delle infinite sfumature del pianoforte, cui si è unito la voce inconfondibile, intensa, malinconica, vibrante quasi fosse il respiro della stessa musica, del bandoneon. «Una scommessa brillantemente vinta» commenta l’assessora alla cultura Maria Teresa Valente. «La dimostrazione che la qualità attrae e convince». Una magia musicale che prosegue, spalmata per tutto il mese di luglio cui seguirà quello di agosto. Il filo conduttore di un programma che se non accontenta tutti, soddisfa certamente i più, e indubbiamente costituisce un biglietto di vista che strizza l’occhio con un sorriso. La kermesse musicale riprende giovedì 2 a Siponto con “Siponto Street Fest” che replicherà il 16 e il 30 luglio e poi il 13 e 23 agosto. Dalla musica pop a quella lirica: domenica 5 luglio l’austero e accogliente Castello manfredino, farà da incomparabile scenario (ore 8,30), al Galà “Voci all’Opera”, una maestosa produzione di “Opera Telent APS”, animata dalla musa della lirica sipontina, il soprano Francesca Rinaldi, il patrocinio del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia e il contributo della Fondazione Puglia. In programma l’omaggio a W.A. Mozart nel 270 della nascita, degli studenti del Conservatorio “U. Giordano”; l’omaggio a Giacomo Puccini nel centenario della “Turandot”, la celebre ultima opera del Maestro rimasta incompiuta. A interpretarla il soprano Francesca Rinaldi, il soprano Angela Cataluddi, il tenore Leonardo Gramegna, al pianoforte il maestro Angelo Palmisano. Lo spettacolo condotto da Alessandro Leone e Giulia D’Onofrio, è uno degli eventi culturali più attesi dell’estate sipontina. «Rappresenta – rimarca Francesca Rinaldi – un incontro prezioso tra formazione e professione, tra giovani promesse e artisti affermati, nel segno della bellezza e della condivisione dell’arte». Dal Castello-Museo al Parco archeologico di Siponto, altra location d’eccellenza di Manfredonia. Dal bel canto ai concerti pianistici: il felice “esperimento” dell’anno scorso con il recital memorabile all’interno dalla “basilica” Tresoldi dei pianisti Giorgio Trione Bartoli, Leonardo Pierdomenico, Osvaldo Fatone, che ha riscosso consensi e pungoli ad insistere, hanno incoraggiato l’Associazione “Ars Musica Apuliae” ad organizzare, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia e la direzione del festival “Gargano State of Music”, ben tre concerti il 10, l’11 e il 12 luglio, con protagonisti i docenti di pianoforte Carlo Angione, Giulio De Padova e Ilaria Loatelli. «Il programma artistico – anticipa il maestro Osvaldo Fatone – proporrà alcune delle pagine più amate delle letteratura musicale, offrendo un viaggio tra epoche e linguaggi differenti». In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Johannes Brahms, Franz Liszt, Pëtr Il’ič Tchaikovsky e Sergej Prokof’ev. Un quarto concerto è programmato per il 16 luglio al Castello-Museo di Manfredonia, nella esecuzione dell’Orchestra sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia. Tra le opere il celebre Concerto n.2 di Sergej Rachmaninov. Spazio anche al Complesso bandistico “Città di Manfredonia” diretto dal maestro Giovanni Esposito: il 22 luglio nel Chiostro di Palazzo San Domenico eseguirà un “revival storico a…suon di note”. Replica il 13 agosto. Il discorso musicale prosegue con nuove e straordinarie proposte. Tre serate da segnare in rosso: dal Largo Diomede, la piazza affacciata sul porto storico, Francesco Baccini e Michele Cusato, Neri per caso, Mario Venuti, rispettivamente il 23, 24 e 25 proporranno il proprio repertorio espressione di linguaggi musicali diversi ma tutti egualmente affascinanti dell’arte musical-canora. Ironico, eclettico, anticonformista, il cantautore genovese spazia dal pop al rock esaltato dalle sonorità raffinate del chitarrista Cusato. Seguirà Neri per caso, il più noto e affascinante gruppo vocale italiano, famoso per cantare esclusivamente a cappella senza accompagnamento di strumenti musicali sostituiti dalla voce opportunamente modulata. Dal 1991 è rimasto saldamente sulla breccia entusiasmando i pubblici d’Italia. Infine Mario Venuti, brillante cantautore e chitarrista siciliano dallo stile raffinato che unisce pop, rock e influenze di musica brasiliana e world music, accompagnato da Rosario De Leo al pianoforte, Vincenzo Virgillito al contrabbasso, Peppe Tringali alla batteria.  Ma il Festival non finisce qui, riserva tante altre attrazioni che proseguono fino a settembre.

  Michele Apollonio

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