Martedì 21 Maggio 2024

Riccardi: "La Tasi non è un tributo per i Comuni"

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Monta la protesta e l’opposizione dei Sindaci italiani dinanzi alla nuova tassa introdotta dal Governo. “Siamo stanchi e allo stremo. Tutti: Sindaci e cittadini”, commenta Angelo Riccardi. Mercoledì 29 gennaio mobilitazione a Roma.Lo Stato ha preparato un altro balzello il cui nome è Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e i Sindaci italiani non ci stanno più. E’ da tempo che le richieste dei primi cittadini vengono ignorate dal Governo ed è troppo semplice, oltre che fuorviante, immaginarsi i Sindaci come esattori… di qualcosa che poi non resta alla propria comunità di appartenenze, ma va a confluire nelle casse statali.

“Siamo stanchi ed allo stremo. Tutti: Sindaci e cittadini. In un momento difficile per le nostre comunità – commenta Angelo Riccardi – si arriverà, con la Tasi, al punto che questa stessa tassa risulterà più cara per le case più modeste. Il danno e la beffa, considerato che era stato detto che sarebbe stata abolita la tassazione sulla prima casa. Negli ambienti dorati di Roma non vivono l’assalto quotidiano delle famiglie, per chiedere sostegno, agli uffici comunali. Non è questa una ragione sufficiente, però, per subire in silenzio le decisioni che prende il Governo. Dobbiamo farci sentire e vogliamo farci sentire. Basta con questo gioco al massacro”.

E’ ormai diventata prassi, probabilmente perché è la strada più facile da percorrere, far calare tasse e imposte senza chiedere i pareri ai Comuni e senza pensare alle conseguenze drammatiche sulle popolazioni. Non può essere ritenuta un’attenuante pensare che coloro i quali siedono tra i banchi di Montecitorio in larga parte non hanno mai svolto il ruolo di amministratore locale, non sono mai stati a contatto con la gente. “Non è tollerabile che il debito pubblico italiano gravi così profondamente sul contribuente, costringendo i Sindaci ad espletare l’attività di agente riscossione tributi. Occorre, invece, colpire più efficacemente i redditi alti e alleggerire il carico dei contribuenti con bassi redditi; occorre, inoltre, scovare quelle sacche di evasione fiscale che potrebbero valere l’equivalente delle leggi di stabilità”, aggiunge il Sindaco Riccardi.

L’ANCI stessa chiederà domani al Governo che la Tasi diventi a tutti gli effetti un’imposta comunale e che resti ai Comuni l’intero gettito; in caso contrario è ora che si smetta di utilizzare i Sindaci come paravento per il malcontento diffuso e si assuma le proprie responsabilità.

A questo proposito è prevista per mercoledì 29 gennaio prossimo, in quel di Roma, una mobilitazione di protesta e, in particolare, l’Assemblea Nazionale straordinaria dei Sindaci. Il Comune di Manfredonia ha aderito all’invito ricevuto e sarà presente, come la quasi totalità degli amministratori locali, per dare ancora maggiore forza alle richieste avanzate dalla presidenza ANCI.

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa e Comunicazione – Città di Manfredonia

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Commenti

  • Non ho inteso bene, ci si ribella alla tasi calata dall alto che costringe i sindaci a assumere il compito di esattori, pero si pretende che la tasi resti una tassa comunale i cui introiti restino al comune. Quindi il sindaco non si ribella per un ennesima tassa imposta ai cittadini, ma che il ricavato di tale tassa non resta ai comuni finendo nelle casse dello stato. Poveri noi, non ti smentisci mai.

    anto 21/01/2014 16:26 Rispondi

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