Lunedì 21 Ottobre 2019
Crimini Ambientali (728x90)

Emergenza criminalità ambientale, caccia al trasgressore

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Se recentemente si è riunito il consiglio comunale di Manfredonia per affrontare la questione della richiesta dell’istituzione della Corte d’Appello nella nostra provincia e relativa DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e della DDA (Direzione Investigativa Antimafia) a seguito dei sanguinosi episodi che questa estate hanno coinvolto il nostro territorio, crediamo sarebbe il caso di iniziare a confrontarsi ancora più seriamente sul fenomeno del “terrorismo” ambientale che tanto danno sta provocando all’immagine della nostra città. Il difficile percorso di adeguamento ad un sistema di raccolta differenziata, da un lato sta portando buoni risultati e dall’altro ha reso complicata la gestione dei rifiuti per i cittadini ma anche per i “turisti”, a noi tanto cari, che spesso hanno l’imbarazzo su dove depositare il loro rifiuto, trovandosi di fronte bidoni stracolmi o, come nelle aree portuali, non trovarne proprio. La questione è complessa ma va affrontata ancora con maggior fermezza e decisione. L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Manfredonia, il dirigente comunale, l’Ase, sono tutti concentrati su questo fronte ma purtroppo i loro sforzi non hanno sortito i risultati desiderati. In cantiere, nuovi progetti per realizzare due nuovi CCR (Centri Comunali di Raccolta), uno a Borgo Mezzanone e l’altro ad Ippocampo, oltre all’adeguamento dell’attuale Punto Ecologico sito nella sede Ase di via Tratturo del Carmine; e poi nuovi mezzi per la raccolta differenziata, progetti presentati su bandi regionali che si spera andranno a buon fine. Ma occorre anche affrontare la difficile gestione delle risorse umane che materialmente si occupano di asportare i rifiuti urbani. Dal 15 settembre nell’organico ASE ci sono 20 unità in meno, gli interinali. È stata tolta l’ora aggiuntiva agli LSU (Lavoratori Socialmente Utili). Sono stati bloccati gli straordinari per comprendere la vera utilità di ore in più su certe mansioni. I 15 ragazzi ingaggiati ad aprile con il progetto RED (Reddito di Dignità) – misura regionale di integrazione del reddito a cui possono accedere le persone che si trovano in difficoltà, anche temporanea, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza dignitosa – pagati dall’INPS, dalla data d’ingaggio non hanno percepito ancora il loro compenso (se non un piccolo acconto). Che paradosso. Inoltre manca il controllo del territorio. Il servizio di sorveglianza da parte della Polizia Municipale non funziona “abbastanza” per quelle che sono le reali necessità del fenomeno rifiuti. Non possono esserci solo poche unità del nucleo ambientale municipale a sorvegliare sulle infrazioni ma tutte le unità in divisa dovrebbero svolgere questo ruolo, cosa che non accade. Non c’è durezza e fermezza nel dissuadere i trasgressori che depositano il loro rifiuti in modo non conforme alle regole della differenziata. Stesso discorso vale per tanti “animali padroni” di bravi cani, che a disprezzo del pur minimo senso civico, lasciano le loro tracce quotidiane, come Pollicino, in aree verdi e nei pressi delle scuole. In arrivo le foto trappole per “intoppare” e sanzionare a dovere gli incivili che abbandonano materiali ingombranti, chi non differenzia i rifiuti in modo corretto, chi non rimuove le proprie deiezioni canine, oltre al mancato uso di museruola e guinzaglio. Le sanzioni amministrative pecuniarie vanno dalle 400 fino ai 1.000 euro. E per dare il nostro contributo, anche la nostra redazione ha pensato di promuovere un servizio di denuncia anonimo. Un banner sul portale www.manfredonianews.it permetterà di inviarci foto e segnalazioni di infrazioni ambientali che inoltreremo noi stessi alle autorità di polizia verificando l’avvenuta eventuale infrazione. Un modo per dare supporto alla Polizia Municipale che invitiamo a essere più rigida e severa sui controlli, anche perché saranno ben accette foto e video di uomini in divisa che restano indifferenti di fronte a palesi trasgressioni, cosa che purtroppo capita spesso. Così come denunceremo la mancanza di servizi, come nel caso delle aree portuali dove, ad oggi, manca un accordo per la gestione dei rifiuti urbani oltre che idonei supporti per depositare gli scarti di lavorazione dei pescatori e dei passanti. Se amiamo la nostra città proviamo a fare, non serve polemizzare. Che la caccia al trasgressore abbia inizio.

Antonio Marinaro

Redazione R.
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Commenti

  • Pingback: leggendo il vostro articolo sull'emergenza rifiuti e la caccia ai trasgressori

  • La causa di tanta lacuna è dovuto alla mancanza del senso civico e al buon senso.Quando siamo in casa non sporchiamo perché le mogli o le mamme ci rompono la testa.Appena fuori dal portone ci sentiamo in diritto di sporcare.Non bisogna sporcare perché il pulito è bello, e non perché ci sono i Vigili Urbani.Aggiungo che gli Operatori Ecologici sono scrupolosi ed efficenti meritano tutta la nostra stima.Gli incivili sono pochissimi,siamo in dovere di denunciarli.

    Avatar il capitano 25 Settembre 2017 alle 11:23 Rispondi

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