Lunedì 10 Dicembre 2018
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Pino Rucher, il musicista manfredoniano che suonò con Luis Bacalov

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La notizia della morte del M° Luis Bacalov, ci ha fatto scoprire un particolare legame con un grande musicista di Manfredonia, Pino Rucher. Per chi non conosca Luis Bacalov, è necessario ricordare che scrisse la musica di canzoni e colonne sonore famosissime, tra cui Il Postino di Massimo Troisi, con il quale ottenne l’Oscar. Pino Rucher effettuò con Bacalov le incisioni di canzoni interpretate da Rita Pavone, Sergio Endrigo, Nico Fidenco e tanti altri, e suonò nelle incisioni di note colonne sonore di film come Django, Sugar Colt, Una rosa per tutti, Il prezzo del potere, Lo chiamavano King. Classe 1924, Rucher cominciò giovanissimo a suonare la chitarra. La presenza delle truppe americane in Italia tra il ’43 e il ’46 segnò una tappa fondamentale nella sua formazione artistica; infatti si inserì subito nei complessi musicali dell’esercito alleato, dove si impregnò dello spirito musicale del jazz americano. Verso la fine del 1946 entrò nell’orchestra del M° Carlo Vitale, vincendo il concorso indetto da Radio Bari per una sola chitarra. In seguito passò sotto la direzione del M° Carlo Zeme di Radio Milano, dove ebbe modo di lavorare con due precursori dello swing italiano, i maestri Pippo Barzizza e Cinico Angelini. Prese parte a innumerevoli eventi musicali, fra cui trasmissioni radiofoniche e televisive come il Festival di San Remo, il Festival delle Rose, il Festival di Napoli, il Festival Internazionale della Canzone di Venezia, Canzonissima, Gran Varietà. Allo stesso tempo continuava a coltivare la sua passione per la musica americana, trascrivendo, con propri arrangiamenti, musiche di noti chitarristi stranieri, come Barney Kessel, Wes Montgomery, Tal Farlow, Joe Pass, Jimmy Raney, George Benson, Django Reinhardt. Dalla seconda metà degli anni ’70 fu particolarmente impegnato nell’attività concertistica jazzistica con la Big Band della RAI Radiotelevisione Italiana, protrattasi fino al dicembre del 1983, anno in cui terminò di lavorare alle dipendenze della RAI. Nel 2015 Luis Bacalov fu ospite della 22a edizione del premio “Argos Hippium” e si è esibì al pianoforte. A tale evento prese parte la Corale Polifonica “Cesar Franck”, in cui era presente Maria Rucher (figlia del chitarrista). Bacalov ebbe occasione di incontrarla, e ricordò la figura umana e artistica del padre chitarrista, evidenziandone l’apporto solistico in “Sugar Colt” e “Django”, e lasciando la sua dedica autografa su un 45 giri dell’epoca.

Mariantonietta Di Sabato

Redazione M.

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