Domenica 23 Settembre 2018
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Manfredonia calcio, una delle peggiori stagioni degli ultimi anni

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Sta per chiudersi una delle peggiori stagioni che la gloriosa società calcistica sipontina abbia attraversato negli ultimi anni. Una retrocessione che già domenica, a quattro gare dal termine, potrebbe essere matematica, con uno score di punti, sconfitte e gol subiti che non si registravano da almeno venti anni. Un’annata contrassegnata da una crisi societaria che ha condizionato non poco le questioni tecniche e il rendimento della squadra in campo. Dopo in un’inutile avvicendarsi di tecnici, da Giovanni Baratto a Gigi Agnelli, al ritorno di Giovanni Baratto, alle parentesi brevissime di La Cava e di Valerio D’Errico (e si era cominciato ad agosto con Walter Chiarella!), da qualche settimana la gestione tecnica è stata affidata alla competenza e all’esperienza di Lorenzo Mancano, che ha guidato il Manfredonia in serie C2 in coppia con Michelino Rinaldi. Non sono bastati gli sforzi della società che hanno aggiunto alla rosa uomini di esperienza che non sono riusciti a cambiare il trend e la classifica. L’apporto dato dal sempre generoso Antonio La Porta, da Roberto De Giosa e da Ivan Romito, in ripresa dopo l’infortunio dello scorso anno, non è bastato a risalire la china e assicurare almeno i playout. La squadra non ha mai avuto più di 60 minuti nelle gambe. Tolte alcune gare completamente negative, tutto quello che di buono l’undici faceva nella prima parte veniva sistematicamente dilapidato con finali in cui i ragazzi andavano in affanno ed incassavano reti incredibili; neanche i numerosi cambi sono mai riusciti a difendere risultati positivi importanti. Nubi fittissime attraversano anche il fronte societario dove il Presidente dimissionario, Antonio Sdanga, non ha trovato sostituti che hanno rimesso in careggiata la stagione. Il gruppo che lo ha affiancato ha fatto sforzi economici importanti per tamponare le gravi insolvenze delle stagioni precedenti. L’unica alternativa ad un fallimento che potrebbe essere molto più doloroso dell’ultimo, del 2010, è una retrocessione che possa servire a riorganizzare gli organi societari, con un sano “reset” che porti giovani e capaci imprenditori, che hanno già fatto bene in altre discipline.

Antonio Baldassarre

Redazione R.

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Manfredonia calcio · News · Sport

Commenti

  • Adesso saranno contenti tutti i tira piedi e forbicioni, che hanno invocato l’uscita di scena del Presidente SDANGA, così potranno tornare al campo felici e contenti.

    ANTONIO 01 51 17 aprile 2018 alle 16:17 Rispondi

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