Giovedì 13 Giugno 2024

Metodo Biofasciale: combattere lo stress lavorativo

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Il 23 Maggio si è tenuto presso la palestra dell’Istituto Comprensivo Don Milani Uno + Maiorano di Manfredonia un workshop di Metodo Biofasciale rivolto ai docenti, ai quali è stato proposto un programma di esercizi mirati a ridurre gli effetti negativi causati dallo stress lavorativo.

 

Il Metodo Biofasciale è un originale ginnastica ispirata allo stretching istintivo e agli schemi di movimento del bambino e di alcuni animali vertebrati come il pesce, la balena, la foca, la rana, il delfino, il rettile, il gatto e la scimmia.

 

Durante il corso Giuseppe Santoro, l’ideatore del metodo, ha spiegato che la pratica di questi movimenti naturali che l’essere umano condivide con gli animali può ridurre il malessere che deriva dallo stress, migliorando lo stato di salute fisica e psicologica.

 

Infatti, lo stress continuo cui è sottoposto chi insegna (e non solo), genera una serie di vere e proprie patologie fisiche come la cefalea muscolo tensiva, dolori e rigidità al tratto cervicale e alla colonna vertebrale, alterazioni della postura, problemi digestivi e intestinali, tachicardia e pressione alta.

 

A livello psicologico lo stress può causare attacchi di panico, disturbi del sonno, impulsività, riduzione della capacità di giudizio con conseguente aumento degli errori, difficoltà nei rapporti interpersonali, assuefazione all’alcool, al fumo o a sostanze calmanti, disturbi del comportamento alimentare.

 

Tutto ciò influisce pesantemente sul benessere generale, costringendo spesso ad assentarsi dal lavoro e ad assumere farmaci nel tentativo di porre rimedio a una problematica, lo stress, che condiziona la salute e l’intero stile di vita.

 

Gli insegnanti che hanno partecipato al workshop hanno preso consapevolezza del fatto che lo stress lavorativo può essere prevenuto e combattuto con metodi più piacevoli e naturali, senza ricorrere a terapie spesso lunghe, costose e dall’efficacia limitata.

In questo workshop sono stati proposti esercizi adatti a tutti, anche a chi è più avanti negli anni, non ha mai svolto alcuna attività fisica, o non può sottoporsi ad allenamenti più intensi a causa di particolari patologie.

 

Ciò che rende efficace il Metodo Biofasciale nel combattere lo stress, è l’estrema semplicità dei movimenti e dei principi che sono alla base della pratica, e l’utilizzo di un originale attrezzo chiamato “Bioroller”, che permette di porre una maggiore attenzione sul rilassamento dei muscoli interessati dagli esercizi, di sviluppare una particolare capacità di “ascolto” del movimento interno dello scheletro e di effettuare i movimenti con un ritmo lento, senza sforzi superflui, che favorendo uno stretching naturale delle fasce muscolari intorno alle articolazioni.

L’ascolto del movimento interno è il principio di lavoro più importante del metodo, e consiste in un tipo di concentrazione che favorisce un miglior collegamento tra cervello e corpo.

Durante una lezione gli allievi vengono costantemente incoraggiati ad “ascoltare” il modo in cui il corpo si muove, a partire da un centro e dalle strutture più profonde dello scheletro.

Gli esercizi ispirati al nuoto della rana, del delfino, della foca, e alla locomozione del rettile e del gatto, stimolano il sistema nervoso parasimpatico generando un rilassamento che migliora la qualità del sonno e calma.

Inoltre, la pratica del Metodo Biofasciale consente un riequilibrio del sistema muscolo fasciale di tutto il corpo, migliorando la postura e riducendo i dolori al collo, alla schiena e alle articolazioni.

 

Tra gli effetti più immediati degli esercizi vi è anche la riduzione del battito cardiaco e della pressione sanguigna, una respirazione più calma e profonda e il miglioramento della circolazione dei liquidi, con un bisogno da parte dell’allievo di urinare più spesso.

Il drenaggio più funzionale consente di espellere dall’organismo le tossine accumulate con lo stress, e ottenere inoltre un effetto di dimagrimento visibile con la riduzione della circonferenza di gambe e vita, che contribuisce a migliorare anche l’aspetto estetico.

 

Questo workshop è stato il primo dedicato in modo specifico allo stress lavorativo, e si è concluso lasciando i docenti piacevolmente rilassati a livello sia fisico che mentale, e con la richiesta di ripetere l’esperienza quanto prima.

 

Il Professor Giuseppe Santoro svolge corsi di Metodo Biofasciale nel suo centro di Manfredonia e seminari e workshop nel resto d’Italia, tra i quali si segnala un Summer Camp che si svolgerà alle isole Tremiti dal 5 all’8 Luglio 2018.

Ulteriori informazioni sul metodo sono disponibili su www.metodobiofasciale.com e su Facebook.

 

 

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