Domenica 19 Maggio 2019
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Salvato l’Ospedale “Lastaria” di Lucera e il “S. Camillo De Lellis” di Manfredonia che fine farà?

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E’ la domanda che da tempo si pongono i cittadini di Manfredonia, di fronte allo spauracchio di una imminente chiusura dell’Ospedale “S. Camillo De Lellis, nosocomio di eccellenza fino a poco tempo fa, oggi ridotto a un mero pronto soccorso. Ogni giorno si elimina un pezzo e si licenzia il personale, vedi laboratorio di analisi. Per non parlare dello sciopero della fame degli operatori del 118 e dell’ambulanza che è costretta a fermarsi per ben quattro volte per problemi meccanici, mentre trasportava urgentemente in codice rosso una donna. Il reparto di ortopedia ridotto all’osso con solo due medici e un’anestesista E potremmo continuare all’infinito. Ciò nonostante a tutt’oggi non se ne parla. Si parla solo come dividersi quei pochi brandelli rimasti a Palazzo S. Domenico prima della disfatta di Caporetto. Un quadro drammatico che vede in ginocchio il PD locale, partito di maggioranza, sempre litigioso, “l’uno contro gli altri armati”, per la conquista dell’agognato scranno e di qualche ossicino ancora rimasto nel cestino, incuranti dei grossi problemi che attanagliano la città. Se a Manfredonia avviene tutto questo, perché nel PD provinciale e regionale le cose vanno a gonfie vele? Lo si evince da un recentissimo eclatante annuncio, proprio riferito alla sanità: “Ospedale Lucera accorpato ai Riuniti di Foggia. Azzarone: “Salvo grazie alle scelte di Emiliano e all’impegno di Piemontese e del PD foggiano in Regione”. E il PD locale, attraverso i propri rappresentanti in provincia, in Regione e al Parlamento dove stanno? Cosa hanno fatto fino ad oggi? Lo stesso presidente della Regione Emiliano, eletto anche con i voti dei manfredoniani perché non si è mai “impegnato” anche per il nostro ospedale? Solo per quello di Lucera si è trovata la soluzione?  “E’ stata una scelta di politica sanitaria più che condivisibile e apprezzabile, maturata all’esito delle positive verifiche tecnico-finanziarie, che produrrà effetti concreti nei prossimi mesi, con la modifica del provvedimento unico di riordino della rete ospedaliera…” Quando alzeremo la testa per dire basta a simili angherie? Quanto ancora dobbiamo aspettare perché la nostra cara e tanto martoriata Manfredonia possa rialzarsi e con fierezza gridare : “Sono ancora la Porta del Gargano”

Matteo di Sabato

Redazione M.
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