Giovedì 18 Agosto 2022

Il 12 ottobre riparte il “Progetto Nicodemo” rivolto agli anziani

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Che l’Italia stia diventando un paese dove la popolazione anziana sta superando di gran lunga quella dei giovani è ormai un dato ormai acquisito. La questione ora però è un’altra. Si tratta di vedere come far sì che gli anziani da problema possono diventare invece una risorsa. Anche perché ci troviamo di fronte al fenomeno di “anziani giovani”, i quali pur ormai in pensione sono ancora capaci di offrire un loro valido contributo alla vita sociale della nostra città

Ciò può essere realizzato solo se si creano circuiti virtuosi ed esperienze positive dove l’anziano più che considerato come soggetto passivo che usufruisce di servizi, va inquadrato come soggetto attivo ancora in grado di partecipare alla vita della comunità secondo parametri adatti alla propria età e condizione di vita. Non per stare ancora a tutti i costi sulla scena, ma per non far perdere alle nuove generazioni la memoria di quel passato di cui siamo figli e anche eredi.

In questa direzione si muove il Progetto Nicodemo che quattordici anni fa cominciava a muovere i suoi primi passi tra la sorpresa di tutti. Nato come iniziativa socio-ricreativa finalizzata alla animazione del quartiere Croce-Di Vittorio, tale progetto ha sempre avuto in tutti questi anni come unico obiettivo principale quello di permettere agli anziani – specialmente donne –  di avere uno proprio spazio in cui poter esprimere la propria creatività e le proprie potenzialità. Un ambiente sicuro e protetto dove socializzare e affrontare con serenità una stagione della vita così difficile.

Tale Progetto è stato concepito dalle suore di S. Francesco da Paola – meglio note come “Suore della carità” – come espressione concreta del carisma della loro fondatrice, S. Giovanna Antida Thouret, che ha fatto dei poveri e degli ultimi i destinatari privilegiati della propria vocazione religiosa. Le suore portano avanti tale iniziativa con gratuità e dedizione, ma anche con caparbietà e tenacia, con l’unico intento di mettere al centro della loro attenzione questa fascia debole della popolazione locale, spesso lasciata sola o confinata e abbandonata tra le proprie mura domestiche.

Ogni anno il Progetto ha avuto l’adesione e ha visto la partecipazione di circa un centinaio di anziani, specialmente di sesso femminile, coinvolgendo anche le rispettive famiglie per diffondere una cultura dell’incontro, dell’accoglienza e della reciproca cura, del rispetto di chi è più debole, allo scopo di arginare la diffusa cultura dello scarto e dell’indifferenza.

Gli anziani si incontrano due volte alla settimana: il mercoledì e il sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 presso il salone dell’Istituto di S. Francesco da Paola in via E. Giustino. Anche quest’anno le attività proposte sono:

– la ginnastica dolce (sia il mercoledì che il sabato), il cui scopo è aiutare gli anziani a muoversi in modo armonico per prevenire disturbi motori e per tonificare parti del corpo spesso irrigidite;
– incontri con medici specialisti per la prevenzione di malattie, e per un uso equilibrato e corretto dei farmaci;

– incontri di natura culturale e artistica per tenere attiva la mente, stimolare la curiosità e allargare le proprie conoscenze;

– Incontri intergenerazionali tra i nonni e le giovani generazioni per superare steccati e pregiudizi;

– visite guidate sul territorio per amare di più il patrimonio artistico in esso presente;

– momenti di svago, giochi, ballo e di musica insieme per socializzare e imparare l’arte dello stare insieme. Il ballo in particolare è un’attività che vede gli anziani unire educazione motoria e benessere psico-fisico;

– Gita di fine anno;

– Stesura del giornalino.

Chiunque fosse interessato, può venire sabato 12 ottobre alle ore 16.00, presso le suore della carità dell’Istituto S. Francesco da Paola di Manfredonia in via E. Giustino. Possono venire anche volontari che vogliono dedicare un poco del loro tempo al servizio degli anziani.

 

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