Giovedì 4 Marzo 2021

G. Caratù: “Sull’Ase qualcosa non quadra, fatte scelte contro l’interesse cittadino”

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Mentre la città è impegnata ad individuare il nuovo Sindaco e la sua maggioranza, la commissione straordinaria quatta quatta, cheta cheta, con i poteri del consiglio in data 27 gennaio 2021 delibera “ adeguamento statuto partecipate legge 175/2015. Passata inosservata ai più.

Ci ha pensato L’a.u. Dott. Rossi con una propria nota al commissario AGER Puglia, ed ai comuni dell ‘aro1 ad esplicitare che “con entusiasmo” annuncia che l’ a.s.e.” Che Con onore rappresento ” (a me non pare un incarico onorifico il suo bensì retribuito lautamente oltretutto part time) annuncia, che il comune attraverso la commissione straordinaria ha provveduto a modificare lo statuto dell ‘ a.s.e. ed in particolare l’articolo 9 e l’articolo 17 . Rispettivamente partecipazione pubblica totalitaria e nomina amministratori.

“Ne discende” come candidamente afferma Rossi nella sua nota “ in primis che il comune di Manfredonia non detiene più la privativa assoluta nella nomina dell’amministratore………..ed in secundis viene meno il principio…..secondo cui il comune di Manfredonia manteneva la maggioranza del capitale.” Ne consegue, come l’articolo 9 modificato recita, “ i comuni soci che affidano i servizi d istituto acquisiscano quote proporzionali al valore del servizio “.

Semplifichiamo: un comune qualsiasi del comprensorio fruisce del servizio a.s.e. e in proporzione diventa proprietario dell’a.s.e. Quindi c’è una specie di “ esproprio proletario” con il consenso del proprietario. Non discuto i programmi ed il piano di sviluppo della.s.e. ma come manfredoniano non sono d’accordo, e non sono solo, anzi siamo contrari e ci batteremo per ripristinare la verità e l’interesse cittadino. Sono stupito dalla velocità delle scelte, sia della commissione straordinaria sia dell’a.u. A.s.e, evidentemente era già tutto preordinato e coordinato , quindi la motivazione della defenestrazione del vecchio a.u. era pura invenzione, lo si accusava di non voler essere sottoposto al controllo del comune ed ora non solo il comune regala il patrimonio comunale, ma addirittura rinuncia a nominare l’amministratore introducendo una farraginosa selezione sui curriculum da parte di tutti i comuni partecipanti.

In conclusione se un comune chiede alla.s.e di fornirgli il suo servizio, in cambio riceve gratuitamente una quota proporzionale della.s.e. Quando per questo paga un corrispettivo regolato da un contratto di servizio. Perché il comune di Manfredonia ( che non è l’a.s.e.) cede le sue quote gratuitamente come dai commissari avallato.?

Sig commissari, a.s.e. non è una palla al piede, ma oggi è un’azienda florida solida con un patrimonio invidiabile, un capannone di proprietà pagato in contanti dal comune di Manfredonia, dal valore di due milioni di euro, un impianto di recupero plastica nuovo intatto dal valore di un milione di euro, mezzi meccanici tutti pagati dal comune, un depuratore funzionante utile alla zona industriale, un patrimonio di conoscenze e competenze oltre alla formazione del personale dal valore inestimabile.

Tutto pagato non dalla Tari ma dal comune di Manfredonia con vari apporti, il ripianamento dei debiti e delle perdite, la concessione alla.s.e di 5.5 milioni di euro in contanti a seguito di una transazione, ed ora l’amministratore con l’avallo della commissione straordinaria, con grande entusiasmo, vogliono regalare ad altri comuni le quote.

Chiedo all’amministratore, ha fatto fare una perizia sul valore dell’azienda, o ci sono Patti parasociali non noti? Perché i cittadini di Manfredonia dovrebbero privarsi di quasi 5 milioni di euro che potrebbe sollevare la difficile situazione finanziaria del comune. Perché questa inopportuna e improvvisa scelta da parte dei commissari a pochi mesi dall’ insediamenti del nuovo sindaco.

Ci dispiace, carissimo amministratore, sono danari che il comune ha messo fuori prendendoli dalla fiscalità generale ed indebitandosi fortemente. Chi vuole acquisire quote a.s.e. paghi al comune proprietario il giusto, chi vuole i servigi dell’ a.s.e. paghi il corrispettivo pattuito dal contratto di servizio. Il solo capitale sociale con le riserve è oltre due milioni di euro. Perché privarcene.

Se un solo euro viene tolto alla città ci sarà un movimento che chiederà conto. Si chiede ai cittadini sacrifici, e voi proponete oltre all’aumento tari la rinuncia e la regalia di un solido patrimonio.

Fermatevi, è una scelta che ha bisogno di ampia discussione nella città.

Redazione G.
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