Domenica 18 Aprile 2021

In ricordo di Pio Longo Presidente Circolo Unione di Manfredonia

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Manfredonia registra ancora una vittima del nemico invisibile, che da oltre un anno sconvolge la vita di migliaia di persone seminando inquietudine e fragilità: è Pio Longo, Presidente del Circolo Unione della città del Golfo, sconfitto dal Covid.

La sua perdita improvvisa lascia attoniti parenti, amici e quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per il suo impegno nel promuovere iniziative di notevole valenza culturale e sociale per la crescita e sviluppo del territorio.

Laureato in Legge, capo della sezione territoriale IMAM di Manfredonia (Zapponeta, Mattinata, Monte S. Angelo, Vieste, S. Giovanni Rotondo); segretario generale dell’Assemblea intercomunale e del Comitato di Gestione dell’USL Foggia 5 (Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata); Direttore generale dell’ASL S. Giovanni Rotondo, S. Marco in Lamis, Rignano Garganico, ha svolto sempre con serietà e profondo senso del dovere ogni incarico amministrativo. Ma, al di là dei meriti professionali, per l’intera Città era e resterà il Presidente del Circolo Unione che, con entusiasmo e profonda dedizione, ha saputo trasformare negli anni un gruppo storico di galantuomini in un luogo di incontri amicali e culturali.

Tra le tante iniziative, il Concorso “Sguardo sulla città”,rivolto alle nuove generazioni, la creazione di una Biblioteca aperta al pubblico, il Thè letterario, le conferenze su tematiche di attualità e storiche, senza dimenticare iconsueti incontri ricreativi basati sulla convivialità e sull’amicizia.

Con il Premio SGUARDO SULLA CITTÀ” -per il recupero della memoria storica e del senso della comunità, istituito nel 2008 – Pio aveva voluto offrire una proposta culturale alla città di Manfredonia, che egli amava profondamente e dove aveva scelto di vivere.

Un riconoscimento particolare, fuori dai soliti standard di premi-spettacolo, poiché era interpretatoin termini culturali e pedagogici: doveva essere un veicolo di riflessione tra i giovani su temi reali da cui partire per costruire il proprio futuro. È a loro che Pio Longo guardava con grande interesse: voleva trasmettere ideali, valori profondi, il senso di moralità e umanità. E lo faceva attraverso il recupero della memoria storica di personaggi che, nella quotidianità, con il loro esempio e impegno concreto, hanno contribuito alla crescita sociale e umana di Manfredonia.

Una particolare attenzione la rivolgeva alle donne, verso cui nutriva il massimo rispetto tanto da essere definito affettuosamente “il Presidente delle Donne” e a loro aveva dedicato il terzo Concorso “Donne eroine sconosciute”, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, riuscendo ad ottenere l’intestazione di una Piazza.

Voleva che i giovani ricordassero tutte quelle figure femminili che, in silenzio, con dignità e ingenti sacrifici, avevano consentito alla Città di Manfredonia di risorgere dalle ceneri della Guerra, trasmettendo ai propri figli valori e ideali nel rispetto di sé e degli altri, così come lui li aveva ricevuti dalla sua meravigliosa mamma Carmela.

Pio fu il primo Presidente ad aver aperto le porte del Circolo alle donne,verso cui era sempre ossequioso nel massimo rispetto della personalità di ognuna.

Dell’amicizia aveva fatto il suo ideale di vita, fuori da schemi e ipocrisie; era leale, onesto, sincero con tutti ma, soprattutto,era cortese con tutti i Soci che amava accogliere con affetto e spiccata spontaneità.Inconfutabile quel suo prezioso dono dell’ospitalità che consentiva ai Soci e agli ospiti di sentirsi parte di una stessa famiglia, speciali, amici di sempre.

La dipartita di una persona straordinaria, dalle mille qualità, che tutti ricorderanno per l’indiscutibile cortesia e affettuosità. Pio lascia un vuoto incolmabile e un patrimonio difficile da gestire ma che non può disperdersi, proprio in ricordo di un uomo che ha reso il Circolo Unione un punto di riferimento culturale e sociale per la Città e che lo ha fatto emergere in una città del Sud, talvolta distratta da altri interessi.

A testimonianza del suo rigore morale e senso di rispetto verso i soci, mi piace ricordare un episodio che ben ne delinea la personalità: durante una festa, Pio si accorse che un socio, ballando, aveva strattonato un socio più anziano. Non ci pensò due volte e, con la sua elegante fermezza, costrinse quel socio a chiedere immediatamente scusa all’amico, preoccupandosi così dell’accaduto.

In nome di quell’eredità trasmessa a tutti per il bene comune, custodiremo sempre i valori dell’amicizia, del rispetto e della cordialità. La traccia lasciata nella crescita culturale e umana del Circolo merita un ricordo particolare.

Per me non soltanto il Presidente del Circolo Unione, ma il cugino elettivo con cui ho condiviso e realizzato tante belle e interessanti iniziative.

Maria Buono

Redazione M.
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