Lunedì 6 Dicembre 2021

Il sesto punto del programma di Manfredonia Nuova

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Step 6. Ambiente sano, territorio accogliente.

Le città sono centri di attività economica e sociale che possono crescere e andare in declino. Non c’è una soluzione unica per rendere una città sostenibile. Devono essere affrontati diversi aspetti della vita urbana. Non si tratta soltanto di creare spazi verdi, di attirare imprese innovative ed ecologiche e di attuare un efficiente sistema di trasporto pubblico. Si tratta di guardare alla città nel suo complesso, compreso il benessere dei suoi abitanti.

 

La difesa dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale della città costituisce per noi un valore imprescindibile. Proponiamo un patto rinnovato per lo sviluppo nel segno di un uso sostenibile delle risorse naturali, dell’impegno per la salvaguardia degli equilibri del clima e degli ecosistemi, della “green economy”, dell’equità sociale.

 

Manfredonia va ricostruita a partire dalla sua ineguagliabile bellezza e dal suo rapporto col mare e con la sua identità storica. Occorre proporre una visione e un progetto di città che susciti speranze e dia prospettive soprattutto ai giovani.

 

Con la lotta contro l’inquinamento dell’EniChem e per sventare il rischio d’insediamento di EnerGas nel nostro territorio, Manfredonia ha dimostrato di volere preservare il proprio territorio dagli attacchi per lo sfruttamento ambientale, portati avanti da coloro che promettono posti di lavoro in cambio di inquinamento e devastazione.

 

L’ambiente dev’essere volano di uno sviluppo economico sostenibile:

 

  1. bonifica del sito SIN ex EniChem. L’impegno per una bonifica vera, sicura, partecipata e trasparente ci vede impegnati da sempre. È di questi giorni la richiesta alle autorità competenti di controllo della bonifica in atto delle isole 5, 9, 16. con l’evidenza delle criticità da noi osservate e documentate, anche con foto, in particolare la bonifica del mare prospiciente il sito sin sarà nostra preoccupazione costante.

 

Eni Rewind propone nuovi progetti di speculazione sul quel territorio, presentate come un’opportunità di crescita. Il problema è che il sito ex EniChem è troppo vicino alle abitazioni di Manfredonia, perché in quel luogo possano crescere attività di riciclo e in particolare di rifiuti plastici e organici, compresi quelli dei reflui dei depuratori.

 

  1. Azioni da realizzare per la risoluzione dell’inquinamento del mare dai reflui fognari per il rilancio del turismo balneare a Manfredonia e Siponto:

 

costringere AQP ad appaltare i lavori per collettare i reflui fognari dalla riviera Sud al depuratore di Manfredonia dimensionato ad hoc con gli investimenti del 2013;

investire subito l’ufficio tecnico del Comune di Manfredonia del compito di individuare tutti i palazzi non a norma con gli scarichi dei reflui fognari e con quelli della fogna bianca che mettono in crisi la balneazione spiaggia di Manfredonia tutte le volte che piove e mandano in tilt il depuratore di Manfredonia che faticosamente si sta mettendo a norma;

–  chiedere al Presidente Emiliano che l’agenda politica si faccia carico di risolvere il problema del cattivo funzionamento dei depuratori delle tante città piccole e grandi che sversano nel torrente Candelaro, anche con un processo di fitodepurazione naturale delle acque reflue attraverso due lagunaggi da individuare, con i tecnici di AQP e del Comune, che salverebbero il mare di Siponto dal processo di proliferazione delle alghe, con la possibilità di utilizzo in agricoltura dell’acqua, un bene che i cambiamenti climatici renderanno sempre più raro.

 

la risoluzione del problema della proprietà dei terreni di uso civico può portare alla riduzione dell’inquinamento del mare di Siponto, perché tante piccole e grandi abitazioni potrebbero mettersi in regola con l’acqua e la fogna, oltre a portare delle risorse nelle casse esangui del comune.

 

Altro tema è la necessità di ridurre il più possibile l’inquinamento delle auto, attraverso una politica che stimoli l’uso dei mezzi non inquinanti.

 

“Oplà la città in bici”, è lo slogan che dovrà essere coniato dopo aver creato vere piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri per i bambini.

 

È ormai evidente che il solo Corso Manfredi, come isola pedonale, è insufficiente ed occorre ampliarne lo spazio, comprendendo anche le scuole.

 

Per quanto la raccolta dei rifiuti bisogna procedere ad un nuovo tipo di raccolta che preveda la partecipazione attiva dei cittadini, attraverso un sistema misto che affianchi il conferimento dell’immondizia, da parte degli utenti, alla raccolta “porta a porta”.

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