Martedì 19 Ottobre 2021

La girandola elettorale

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SI RITENEVA con una buona e fiduciosa approssimazione, che gli oltre due anni sabbatici imposti alla politica manfredoniana, bastassero per schiarirsi le idee e concepire soluzioni utili e innovative per gettare le basi per una transizione vera e solida della città. Ma così non è: a ben guardare quello che ancora oggi sta succedendo, ad osservare i movimenti che si agitano in continuazione, più che di transizione pare si tratti verosimilmente di “transazioni” politiche.

IL PIU’ RECENTE caso è quello offerto in loco da “Fratelli D’Italia”, il partito della fustigatrice e inflessibile Giorgia Meloni. Ebbene nel giro di qualche mese ha compiuto una fantastica inversione a “U” approdando dove si era allontanato sbattendo la porta in nome della coerenza e lealtà, ricostituendo di fatto un incerto “centrodestra”. Il motivo di tanto sdegno è stato il disaccordo con Forza Italia di Giandiego Gatta per l’appoggio assicurato a Gianni Rotice candidatosi alla carica di sindaco della città. Anche l’altro componente di quel centrodestra, la Lega, abbandonò il gruppo. Un dissenso proclamato fermamente, che da qualche giorno si è tramutato in pieno accordo di collaborazione per sostenere la candidatura dell’imprenditore. E per evitare altre giravolte, a definire e sancire l’accordo sono intervenuti i «rappresentanti politici ed istituzionali cittadini, provinciali e regionali di Fratelli d’Italia» che hanno condiviso «principi, valori e programmi di riferimento della coalizione».

COSE che succedono in politica, si dirà. La conferma che niente è stabile e stabilito (in attesa che arrivi l’oste…).

UN ACCORDO subito contestato dallo «zoccolo duro e più numeroso di Fratelli d’Italia locale» è detto in un comunicato nel quale denuncia di «non essere stato mai coinvolto in alcuna trattativa» e annuncia «in segno di protesta di chiudere la sezione del partito».

DELLA COALIZIONE di centrodestra fa parte anche l’Udc approdato di recente. Un partito che ha sempre colto l’attimo propizio collocandosi laddove ha ritenuto, a prescindere. Il commissario Udc di Manfredonia, Alessandro Mancini ha diffuso una nota piuttosto enigmatica, rivolta a «cattolici credenti – ex militanti DC» invitandoli ad «unirsi per servire i più deboli». Non fa alcuna menzione a riferimenti di circostanza, ma afferma «Oggi in politica non c’è più spazio per i cattolici come “partito”: i cattolici possono scegliere di andare o nel Pd, oppure di andare al seguito di altri».

INTANTO sulla ribalta elettorale è approdato un altro candidato sindaco: è proposto da “Azione” che scende in campo da solo, senza alcun codazzo di liste più o meno fantasma. Dopo tanti tentennamenti e messaggi pubblicitari che lasciavano intendere chissà quale novità di prestigio, ha lanciato lo sconosciuto Tommaso Rinaldi, consulente finanziario. Anche qui, come per tutti gli altri concorrenti, niente liste e niente nomi. La città rimane in disparte. Solo note con la solita tiritera di “grande amore per la città, di spinta al cambiamento, di discontinuità con l’aberrato passato” e via su questi tasti ormai consunti. Insomma niente di concreto. Paiono più messaggi-inviti per candidature nelle liste ancora in gran parte in bianco.

E IL CONTO alla rovescia per l’apertura delle urne è virtualmente iniziato.

Michele Apollonio

 

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