Domenica 5 Dicembre 2021

GIANNI ROTICE SINDACO DI MANFREDONIA

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È Gianni Rotice il 21esimo sindaco di Manfredonia. L’ha spuntata al ballottaggio su Gaetano Prencipe. 11.545 i voti riportati, pari al 56,20 per cento dei votanti risultati poco più di 21mila, vale a dire il 43,30 per cento dei 48.694 aventi diritto. Gaetano Prencipe ha realizzato 8.996 voti pari al 43,40 per cento dei votanti.

Ha vinto il candidato che probabilmente più ci ha creduto tant’è che è partito con la campagna elettorale ben tre mesi prima. Il suo è stato un crescendo culminato con la elezione a primo cittadino di Manfredonia.

«È cambiata la storia di questa città. È stata la vittoria del voto libero» le prime sue parole pronunciate dal neo sindaco sommerso dalla folla di sostenitori che in corteo si sono recati fin sotto il municipio in una simbolica conquista.

La conferma è arrivata poco dopo la mezzanotte quando le 59 sezioni elettorali hanno completato lo spoglio delle schede. Complessivamente 21.091 pari al 43,31 percentuale; in ulteriore calo rispetto ai votanti del primo turno: 29.753, pari al 61,10 per cento sui 48.694 elettori aventi diritto al voto. Una flessione dunque di un ulteriore 18,80 per cento pari a 8.670 elettori in meno.

Numeri alquanto risicati che attestano la vischiosità di una campagna elettorale che ha segnato picchi di litigiosità molto elevati ben al di là di una contesa politica giocata sulle proposte politiche-amministrative. Rotice e Prencipe sono peraltro i due candidati superstiti di un lotto composto da ben sei candidati al massimo scranno di Palazzo San Domenico, sede del municipio, che hanno ingaggiato una lotta sfrenata.

A staccali tutti sgranati in coda, i due candidati più strutturati politicamente e organizzativamente. Rotice con alle spalle ben otto liste facenti capo al centrodestra; Prencipe supportato da cinque liste risalenti al centrosinistra. I riferimenti alla “destra” e alla “sinistra” sono rimasti tuttavia sullo sfondo, la scena mantenuta dai due contendenti delle personalità ben differenziate: ingegnere imprenditore Rotice, avvocato Prencipe. Esordiente il primo sulla scena politica-amministrativa locale; con già una esperienza di sindaco sia pure nel lontano quinquennio 1995-2000, il secondo. Ciascuno ha dato alle problematiche vive del territorio una propria interpretazione nell’intento di toccare il sentimento (e le necessità) della gente. A dare man forte all’uno e all’altro candidato, sono approdati qui numerose personalità della politica nazionale. Ma sono stati i temi riguardanti le questioni del territorio a tenere banco. Specialmente quelli lega al lavoro.

Evidentemente ha convinto di più Rotice mentre Prencipe è rimasto avviluppato dalla crisi del Pd sceso in campo con un simbolo civetta ma manovrato dai soliti noti che dopo una trentina di anni di assoluto dominio hanno dovuto cedere il passo.

Ora si volta pagina. Si vedrà da subito quale strada si intraprende, se, come è stato ripetuto come slogan di battaglia, ci sarà la rottura con il passato, nel senso della gestione delle politiche e dei rappresentanti delle stesse. Sarà quello il primo passo significativo della resilienza e ri-partenza di Manfredonia.

Michele Apollonio

 

 

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