Mercoledì 24 Luglio 2024

Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – S.Giovanni Rotondo – Ufficio per le Comunicazioni Sociali

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Comunicato stampa n. 10/2021

 Degna di ammirazione ed oltremodo lodevole è stata definita dall’intera opinione pubblica locale l’opera preziosa svolta da alcuni decenni presso la parrocchia s. Maria della Libera, nella contrada Macchia di Monte Sant’Angelo, dai Padri Camilliani i quali si sono prodigati con pastorale abnegazione verso tutti i residenti nel territorio parrocchiale mirando sempre a testimoniare e vivere i precetti evangelici e ad unire gli animi piuttosto che a dividerli, non dimenticando di far muovere i passi di tutti i parrocchiani lungo il cammino, anche se difficile ma pur sempre prezioso, della convivenza civile, della legalità e della pace. Ma oggi, proprio per cercare di dare, per mero scoop giornalistico, parvenze di immediate risposte nelle difficili situazioni intraprese, qualcuno ha pensato di poter distorcere nel contesto di notizie sul recente blitz “Omnia nostra”, con una notizia sensazionale e ben tagliuzzata ad effetto, pubblicata sul giornale web “l’Immediato”, la preziosa opera di accoglienza e fraternità svolta verso persone di ogni estrazione sociale innescando, di conseguenza, un insieme di calunniose supposizioni con interventi imprecisi e, a volte, a dir poco denigratori ed estemporanei. E’ appena il caso di ricordare che per molti anni i Padri Camilliani si sono indefessamente prodigati nel territorio per la diffusione e la pratica di valori essenziali e basilari, quali la religiosità, la solidarietà e la condivisione, la famiglia, il senso dell’appartenenza al territorio, la legalità, il rispetto dell’altro e del Creato. Ma aver voluto affrontare questa espressione magnifica di apostolato tra la nostra gente in maniera sensazionale, con incisi e supposizioni calunniose, al solo fine di suscitare un certo interesse nei lettori del common information space perseguito peraltro con parole pesanti nei confronti della sede parrocchiale quale “luogo di riferimento religioso ed anche di incontro degli elementi di vertice dell’associazione mafiosa”, non può non meritare censura e ferma smentita. Occorre piuttosto riconoscere l’opera preziosa di accoglienza delle persone di ogni estrazione sociale, opera propria di una comunità parrocchiale, che non significa di certo aver ospitato alcuna sorta di ‘summit’ di mafia, ed uscire da quegli schemi di notizie scoop che certuni vorrebbero far passare quasi con forza, e prendere consapevolezza del valore e dell’impegno pastorale dei pp. Camilliani ed anche di stili giornalistici che illuminino la nostra esperienza e la nostra storia civile. E dunque, a tutti noi impegnati ancora oggi a spendere energie e ad evangelizzare sempre più il nostro territorio è richiesto di avere occhi nuovi e attenzioni nuove per quell’essere presente dell’altro, anziano o povero o straniero o ammalato o portatore di handicap o perché no anche “malvivente o delinquente”, che è posto, per la durata dei nostri giorni, accanto a noi dalla divina Provvidenza, sulla scorta di quel ricco patrimonio di umanità tramandatoci dagli insegnamenti evangelici.

 

A Macchia Libera non esiste solo la cronaca nera e le cattive abitudini. (P. Alfredo)

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