Venerdì 19 Aprile 2024

Il dragaggio del Porto di Manfredonia per migliorare la sua funzionalità

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La riorganizzata autorità di gestione portuale sta portando avanti con serietà e programmazione le tante iniziative volte a migliorare la funzionalità delle aree portuali di Manfredonia. Il lavoro sinergico tra istituzioni pubbliche e militari del comparto marino sta cercando di portare in primo piano la legalità ed i servizi essenziali affinché l’importante comparto commerciale, industriale e turistico del fronte mare cittadino produca ricchezza e prestigio. La caratterizzazione ambientale dei fondali del Porto commerciale di Manfredonia, infatti rientra in un progetto ancora più ambizioso, dare al nostro porto una migliore dignità funzionale per renderlo fruibile dalle diverse imbarcazioni che lo frequentano. Il settore pesca ha bisogno di essere rivitalizzato, così come il nuovo settore croceristico che ha bisogno di un’importante ignizione di promozione. Oltre alle numerose iniziative intese al miglioramento delle condizioni di viabilità, di controllo e al decoro dell’intera struttura portuale. Tra i tanti strumenti posti in essere negli ultimi anni di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale Meridionale a breve partirà lo studio del Piano Regolatore Portuale. Da qualche giorno sono partiti, intanto, i lavori di carotaggio ed analisi di campioni dei sedimenti dei fondali marini del Porto Commerciale di Manfredonia effettuato dalla Società “ECOLMARE GARGANO” S.r.l. di Manfredonia mandataria della Chimica Applicata Depurazione Acque di Filippo Giglio & C. s.n.c., committente l’Autorità di Sistema Portuale dell’Italia Meridionale. Per mano del Presidente Prof. Ugo Patroni Griffi è stato firmato l’atto di convenzione attuativa con Sogesid SpA, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, per le attività di caratterizzazione ambientale nel porto commerciale di Manfredonia. La bonifica dei fondali, infatti, segue quella iniziata nel mese di dicembre dello scorso anno alla ricerca di eventuali residuati bellici. Si tratta di un’azione preannunciatrice che mira alla conoscenza delle caratteristiche chimico-fisiche del materiale stratificato sul fondale del porto, prima di procedere alle successive attività di dragaggio che garantiranno allo scalo sipontino il massimo grado di sicurezza alla navigazione e nuove possibili opportunità di sviluppo. Di notevole spessore il commento del presidente Patroni Griffi, quando afferma che “Manfredonia può e deve diventare destinazione croceristica per le piccole crociere lusso. Gli interventi ambientali e infrastrutturali previsti dal nostro piano d’investimenti, – aggiunge – mirano ad un importante obiettivo, quello di disporre di fondali adeguati per consentirci di proporre con maggiore vigore il porto commerciale di Manfredonia anche quale destinazione crocieristica. Forti dell’attrattività dell’hinterland, della sicurezza e dei servizi offerti dallo scalo, potremo ospitare piccole crociere e grandi yacht, della categoria lusso; un settore che vanta una crescita inarrestabile e rilevante, in grado di riverberare impatti economici diretti e significativi su tutto il territorio”.

di Matteo di Sabato

 

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