Domenica 3 Marzo 2024

Essere al servizio della Persona e della Comunità

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Il Lions Club Manfredonia-Host il 10 Novembre  ha realizzato un meeting “Essere al servizio della Persona e della Comunità” . L’ incontro ha visto due particolari momenti: la celebrazione della Santa Messa nella cattedrale San Lorenzo Maiorano di Manfredonia in suffragio dei Lions defunti  e delle acute riflessioni sul significato del Servizio. La serata ha avuto come relatori due eccezionali figure nel campo del Servizio e della Formazione: Padre Franco Moscone, Arcivescovo della diocesi Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo e Leonardo Potenza Governatore Lions per l’anno sociale 2023/24.

Il nostro Arcivescovo ha evidenziato il concetto di Servizio e sinodalità: non vi può essere servizio senza sinodalità. Sinodalità corrisponde a mettersi in cammino insieme, a vivere la prospettiva del continuo rinnovamento personale e sociale. Non bisogna mai dimenticare che, se si vuole veramente camminare insieme, riformando, trasfigurando la Chiesa (e anche il mondo, la società e l’ambiente), bisogna basarsi sulla doppia “C”, che rimanda alla missione della salute/sanità/salvezza. C’è bisogno della “C” del cuore ( una cardiologia delle relazioni) e della “C” della cura(una terapia delle relazioni): si tratta del prendere a cuore e del prendersi CURA.

Padre Franco, per parlare di cuore e cura, elementi indispensabili del Servizio, ha presentato l’esperienza di Girolamo Emiliani, padre fondatore dei Somaschi e definendolo testimone vivente dello stare con gli altri ha parlato dell’importanza del Servire gli “in-curabili”. Il nostro Arcivescovo ha sintetizzato l’esperienza di San Girolamo Emiliani in quattro passaggi cercando di spiegarli con sfumature psicologico-relazionali

  • La precedenza del Passivo:essa mi assicura che posso curare perche sono stato curato e posso amare eriesco ad amare perche sono stato amato .
  • Il presente dell’Incarnazione: “Stare con”. Si tratta di stare con Cristo. Lo stare con Cristo ha un’esigenza, quella di stare con i fratelli più piccoli e bisognosi . Girolamo diventa così un testimone vivente e attraente del servizio e un terapeuta del cuore. Tutti siamo invitati a diventare terapeuti del cuore e della vita.
  • I verbi della cura: Sono tanti i verbi che siamo chiamati a coniugare come terapeuti, come professionisti della cura, in famiglia a scuola , nei luoghi dediti alla sanità, in tutti gli spazi dove si curano le relazioni. Padre Franco, facendo un veloce elenco ne ha commentato alcuni: ascoltare è il primo e fondamentale; ascoltare è l’attitudine a lasciar parlare l’altro e creare le condizioni perché l’altro possa parlare,ascoltare è far parlare e dare parola. E’ la logica contraria a quella di oggi, dell’ audience invece dell’ascolto, dell’ influencer invece dell’ aver com-passione. E cosi potremmo elencare altri verbi: accogliere, attendere. E poi ancora il verbo accorgersi! La cura è cosa del cuore : ci accorgiamo perché andiamo al cuore accorgersi è far passare il mio cuore al cuore dell’altro e l’altro al mio cuore. Benedire, cioè dire il bene prima del male e capire prima di giudicare, eccetera.
  • La compagnia come luogo della cura: Girolamo chiamò quanto stava sorgendo intorno a lui Compagnia Dei Servi dei Poveri. Così veniva riconosciuto da quelli che lo avvicinano: persona capace di costruire comunità di poveri abbandonati,la cura (il servizio) che guarisce e fa crescere liberi ha bisogno di una spazio che unisca e riscaldi i cuori.

Leonardo Potenza, partendo da un’analisi reale della nostra società chiamata post-modernità, in cui a causa dei progressi tecnologici tutto cambia velocemente, creando un grande senso di vuoto, ha messo in luce la necessità di dare delle risposte come associazione di servizio. Questa è chiamata anche la società globale del rischio, perche tutti quei valori che avevano un loro contorno definito sono diventati fluidi, soprattutto a livello adolescenziale. E’ come se un auto non avesse un autista. Ci siamo trovati davanti ad un mondo velocemente cambiato, ad un progresso tecnologico repentino a cui l’uomo non era abituato e con esso e con la conseguente rivoluzione industriale l’uomo si è dovuto abituare a questo profondo cambiamento che ha portato delle evidenti positività, ma al tempo stesso tante criticità(inquinamento,globalizzazione,solitudine,ecc). Di fronte alla nostra società complessa che si confronta costantemente con razze ed etnie diverse il Lions Iinternational propone una risposta, una postura etica, come ama definirla il nostro Governatore, un’etica Lionistica dei principi universali: La generosità, la lealtà, l’onestà e la compassione, principi del codice dell’etica. L’Ethos è un comportamento, è un costume mentale con  cui relazionarsi ed è il fondamento dell’amicizia Lionistica. Essa consiste nell’accettare il nuovo e il diverso con le proprie differenze,si tratta della valorizzazione dell’individuo come espressione fondamentale del Lionismo, la nostra forza come Lions è la valorizzazione dell’individuo in vista di un unione di intenti. Il nostro motto internazionale

Serving a world in need” rappresenta la compassione che non è avere pietà, ma entrare nella sofferenza degli altri,perche’ noi tutti siamo esseri afflitti. Il nostro desiderio deve essere quello di soddisfare un bisogno per far uscire dallo stato di sofferenza e di necessità. Tutto questo viene fatto da oltre un secolo dalla nostra associazione Lionistica.

L’uomo si è accorto che non può essere più al centro di tutto ma dovrà vivere nel rispetto di ciò che lo circonda e “in maniera particolare”dell’ambiente che quest’anno sarà oggetto di cura e di attenzione anche del Lions Intertational.

Per noi è fondamentale  riuscire ad aiutare gli altri, tendere la mano verso il bisognoso. E di questo come associazione Lions noi dobbiamo essere orgogliosi.

Entrambi i relatori hanno evidenziato: “per avere attenzione al mondo bisogna decentrarsi dal proprio io”. Questi attenti e profondi contributi hanno ben messo in risalto come qualsiasi attività di Servizio debba essere tesa all’aiuto dei bisognosi, in ogni senso, e deve svolgersi in sinergia . Ma per servire bisogna imparare ad amare.

E’ seguita “poi” la presentazione del Service  FESTA DELL’AMICIZIA E DELLA SOLIDARIEA’, organizzato dai Club della zona 2 nel mese di Luglio a favore del reparto di oncoematologia pediatrica di Casa Sollievo della Sofferenza. La presidente di zona Mara Cerisano ha espresso grande soddisfazione per la buona riuscita del Service che ha visto la partecipazione attiva di tutti i Club della Zona 2 che hanno saputo bene interpretare il “Servizio” alla comunità del proprio territorio. Alla fine del meeting è stata festeggiata l’immissione di quattro nuovi soci del Lions Club Manfredonia-Host che sapranno ben interpretare il senso del Servizio e del volontariato.

Arcangela Bisceglia

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