Giovedì 20 Giugno 2024

Un museo a Km 0: La casa di Wolfgang Lettl

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Aprile e maggio, visto il tempo favorevole, sono mesi di viaggi d’istruzione e visite nei musei per tutte le scolaresche di ogni ordine e grado. Manfredonia è ricca di posti da visitare e da far scoprire ai nostri ragazzi: il Castello, la basilica di Santa Maria Maggiore e quella di Tresoldi, l’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, il Museo diocesano, la Cappella della Maddalena, gli ipogei di Siponto e persino il Museo dei Pompieri e della Croce Rossa e il Museo Etnografico “M.Melillo”. Ma in pochi, come la prof.ssa Valeria Santoliquido del Liceo “Roncalli Euclide Rotundi Fermi”, pensano di portare i propri alunni a visitare un piccolo museo “casalingo” a pochi chilometri da Manfredonia: la casa dell’artista tedesco Wolfgang Lettl. Nel lontano 1972, l’artista,  lesse un annuncio sul Süddeutsche Zeitung, un quotidiano di Monaco, e acquistò, senza mai averlo visto, un terreno in zona Sciale delle Rondinelle, si costruì una casa e qui passò le sue estati fino al 2005. Quello che lo convinse a fare questa “pazzia” fu la scarsità di piogge di questo luogo. In quegli anni realizzò bellissimi quadri che, dapprincipio servivano a riempire le pareti della nuova casa in Puglia, poi divennero una vera propria raccolta di paesaggi che riflettono al meglio la splendida luce di Manfredonia e dei suoi dintorni. Oggi quella casa è visitabile. I quadri di Wolfgang Lettl sono ancora appesi alle pareti, ma il giardino riserva delle sorprese. Florian Lettl, figlio di Wolfgang, materializza i dipinti di suo padre realizzandone delle statue di resina che sembrano davvero uscite dai quadri appena ammirati in casa. Lettl, infatti, non solo dipinse bellissimi scorci della nostra terra, ma suggestivi quadri surrealisti nati dalla sua fervida fantasia e da qui nascono le statue di Florian. E c’è proprio lui, Florian, ad accogliere le scolaresche che vogliono fare questa esperienza. Li accoglie nella sua casa, li porta a visitare il giardino e spiega loro il significato delle sue opere, poi mostra ai ragazzi la tecnica che usa per realizzarle. É un’esperienza da fare, un’uscita da inserire necessariamente nel programma e da annoverare tra i luoghi da visitare a Manfredonia.

Mariantonietta Di Sabato

 

 

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