L’Ordinanza Sindacale che vieta l’utilizzo di ogni tipo di impianto di diffusione sonora nei due locali del centro storico di Manfredonia, è stato un atto di notevole coraggio da parte del primo cittadino di Manfredonia che, finalmente ha recepito le istanze del “Comitato La malamovida” e dei numerosi residenti che, a causa di emissioni sonore abbondantemente al di sopra dei limiti fissati dalle normative vigenti, tutti i giorni fino a notte inoltrata, si vedevano privare il sacrosanto diritto al riposo oltre che essere soggetti a danni uditivi ed extra-uditivi e patrimoniali causati dal notevole deprezzamento degli immobili senza considerare che erano costretti a vivere in condizioni di insicurezza dovuta alla presenza incontrollata di arredi dei gestori che occupano tutta la sede stradale e degli avventori che, in modo disordinato, occupano spazi pubblici che, in caso di emergenza non consentono l’accesso ai mezzi di soccorso.L’Ordinanza Sindacale tiene anche conto delle ultime sentenze della Cassazione che, chiamano il primo cittadino al risarcimento di notevoli somme ai residenti a causa delle emissioni sonore abbondantemente al di sopra dei limiti ambientali e differenziali previsti dalla Legge Quadro 447/95 sull’inquinamento acustico.
Un plauso va al Sindaco dott. Domenico La Marca e agli Assessori al ramo per aver intrapreso la strada giusta che, in precedenza, nessun’altra Amministrazione, ha avuto il coraggio di percorrere.
Un provvedimento necessario che sicuramente non provocherà ripercussioni economiche nei confronti dei gestori dei locali e consentirà agli avventori di trascorrere piacevoli serate a dialogare senza essere disturbati dal dannoso e fastidioso terzo incomodo chiamato “rumore”.
Firmato un componente del Comitato Mala Movida
