Il ministro Pichetto Fratin ha firmato la nomina per i prossimi sei mesi
IL RECENTE incendio che ha devastato il comprensorio naturalistico Oasi Lago Salso facente parte del Parco nazionale del Gargano, non c’entra: l’operazione sostituzione di Pasquale Pazienza da quasi un anno in regime di proroga, era stata avviata da alcuni mesi durante i quali sono fluttuati alcuni possibili papabili a quell’oneroso ruolo. L’ha spuntata il foggiano Raffaele Di Mauro, 42 anni, avvocato, funzionario direttivo del Consorzio di bonifica della Capitanata, candidato sindaco di Forza Italia alle ultime amministrative nel capoluogo, e quindi consigliere comunale di opposizione.
LA NOMINA firmata dal ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, parla di Commissario dell’Ente Parco del Gargano, valevole per sei mesi. Una anticipazione di quella a Presidente dell’Ente. Un passaggio motivato dalla necessità di assicurare subito una nuova guida a quell’organismo in un momento particolarmente delicato. La proposta di nomina a Presidente avrebbe comportato tempi più lunghi e procedure complesse: il ministro avrebbe dovuto proporre una terna, acquisire il parere del presidente della Regione Puglia, e quelle delle commissioni Ambiente di Camera e Senato.
MA c’è anche la versione secondo cui la nomina di Di Mauro è frutto – secondo i bene informati – di un lavorio politico complesso culminato in un accordo nell’ambito del centrodestra che prevedeva le dimissioni da consigliere comunale del forzista Raffaele Di Mauro e l’entrata in consiglio, a sua sostituzione, del primo dei non eletti nel partito Fratelli d’Italia.
AL DI LA’ di manovre politiche del tutto ordinarie, quel che interessa è che ci sia un referente ai vertici del Parco del Gargano in grado di usare al meglio le prerogative e i poteri gestionali propri dell’Ente. Un Ente cui fanno capo le sorti di un vasto comprensorio di pregio che si estende dal mare ai monti, alle isole Tremiti. Le problematiche che sono andate emergendo nel tempo sono di vitale importanza per la sussistenza di un Promontorio tra i riferimenti straordinari non solo nazionali, nel quale convergono in un crogiuolo incandescente, cultura, ambientalismo, religione, criminalità, economia.
I GRAVI attentanti incendiari che hanno funestato (questa volta) la parte sud del Gargano, sono un campanello d’allarme raccapricciante. Tra questi quello che ha causato la distruzione di un’area naturalistica di grande pregio, regno di una straordinaria biodiversità, che ha dimostrato, se opportunamente e ragionevolmente gestito, di poter essere una risorsa che alla sua bellezza naturalistica unisce una capacità produttiva molto interessante. L’augurio è pertanto quello di sperare che la nuova dirigenza del Parco sia in grado di recuperare il tempo perduto e di assicurargli la giusta valorizzazione.
Michele Apollonio
