Domenica il Manfredonia ha vinto nettamente il derby tra le due foggiane del Girone H della Serie D, battendo la Heraclea di Foggia, del duo Casillo-De Vita, che ha ambizioni importanti che manifesta con
costose operazioni di mercato. La squadra del patron Gianni Rotice sta crescendo di giornata in giornata assimilando sempre di più il credo tattico di mister Gigi Pezzella. Gli undici messi in campo dal tecnico campano difendono con ordine e disciplina in tutte le zone del campo, con tutti gli uomini di movimento, soffocando ogni iniziativa degli avversari. Fare gol ai Sipontini non è facile, specialmente al Miramare, a constatarlo sul campo sono stati il Fasano di Gigi Agnelli, secondo in classifica, e domenica scorsa lo squadrone di Antonio Compierchio, esonerato in questi giorni, che dopo una buona striscia positiva è caduto in casa con il Francavilla sul Sinni e, domenica, al Miramare. Senza gli otto gol delle prime due gare di campionato: tre a Francavilla sul Sinni e cinque in casa contro la Virtus Francavilla, i Sipontini, con sette gol subiti, sarebbero la miglior difesa del girone al pari della capolista Paganese e del Martina Franca. I quattro clean sheet delle ultime cinque giornate ne sono la prova. Decisivo, in questo senso, il contributo del giovane portiere albanese, classe 2005, Thomas Braja, nelle ultime giornate insuperabile. A buon punto anche il lavoro di mister Gigi Pezzella sulla fase offensiva dove gli esterni, Rendinella, Balba e Babaj, hanno grande corsa e precisione nel crossare al centro palle concretizzate dal giovane Ewan Urain e, soprattutto, da Lamine Jallow, domenica scorsa autore della doppietta decisiva. Domenica si torna in Campania, a Nola, al momento sesto, ad un solo punto dai playoff. Impegno difficile ma non proibitivo in un torneo in cui si fa molta fatica a trovare una squadra che possa “ammazzare” il campionato.
di Antonio Baldassarre
