politica e la comunità. Tuttavia, un quesito si pone: è davvero necessario, dopo un anno e mezzo di mandato, un ulteriore ascolto per comprendere quali siano le reali necessità della città? Non sono temi ormai noti e risaputi quelli che affliggono i quartieri di Manfredonia? L’idea di una “consultazione” aperta alla cittadinanza è sempre un gesto di buona politica, che mira a capire le esigenze reali della comunità. In una città come Manfredonia, però, in cui le problematiche legate alla riqualificazione urbana, ai servizi essenziali e alla sicurezza pubblica sono temi ricorrenti da anni, ci si potrebbe chiedere se il tempo per comprendere tali necessità non sia già passato. Non sarebbe stato più opportuno, sin dall’inizio del mandato, partire da una pianificazione concreta, basata su un’analisi precisa delle criticità già note? La politica, infatti, non può limitarsi a raccogliere opinioni per un tempo indefinito. Un altro tema fondamentale per la crescita della città riguarda le aree industriali e artigianali, in particolare l’area ex Parco Sofim e quella industriale. Qui, le problematiche sono ben note: la necessità di una maggiore attenzione alla riqualificazione all’urbanizzazione attesa da oltre 20 anni. Il cavalcavia che porta all’area industriale è buio da più di tre anni. Servizi essenziali per la creazione di nuovi spazi per il lavoro e l’innovazione. Eppure, ad oggi, non si hanno informazioni chiare e pubbliche su quale sia la strategia in atto da parte dell’amministrazione per queste zone vitali per l’economia locale. Informalmente sappiamo che si stanno cercando di sbloccare i soldi fermi al Ministero da oltre 15 anni… e la storia continua. L’incertezza che avvolge questi ambiti territoriali, che da tempo soffrono una forte crisi, non fa che alimentare il senso di frustrazione tra i cittadini e gli imprenditori locali. L’impressione è che si stia perdendo tempo prezioso, con il rischio che le opportunità di sviluppo vengano ancora una volta vanificate da una programmazione che tarda a decollare. Ma dall’altra parte ci si sente dire, stiamo cercando di sbloccare la situazione e lo dicevano anche quelli di prima e quelli di prima ancora. Una questione che emerge con forza in queste discussioni riguarda anche il sistema burocratico che regola l’attività amministrativa. Sebbene sia fondamentale garantire la regolarità dei procedimenti e la trasparenza, il meccanismo delle autorizzazioni e delle pratiche amministrative appare spesso troppo complesso e poco snodato. Per un imprenditore, questo rappresenta un ostacolo concreto e dannoso. Subire ritardi e difficoltà nelle pratiche burocratiche può risultare devastante per le attività economiche che, invece, dovrebbero essere incentivate a crescere e prosperare. Governare una città non è mai semplice. Le scelte politiche hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana della collettività, e spesso le priorità si intrecciano con le difficoltà economiche e le limitate risorse finanziarie. Tuttavia, quando si entra in carica, il compito di un’amministrazione è di progettare il futuro a lungo termine. La realtà è che, mentre alcuni interventi sono stati sbloccati o sono in fase di realizzazione, su altre questioni la mancanza di comunicazione è preoccupante. A questo punto, il compito dell’amministrazione di Manfredonia è di trasformare le buone intenzioni in azioni concrete. Questo doveva essere il tempo delle risposte su ciò che è stato fatto e su ciò che è in programma di fare più che continuare ad… ascoltare.
Raffaele di Sabato
