Nei giorni scorsi, nell’Emiciclo del Parlamento europeo, a Bruxelles, ho sottoscritto il documento ACES alla presenza di rappresentanti delle istituzioni comunitarie e di ACES Europe, associazione no profit con sede proprio Bruxelles che, dal 2011, consegna il premio di European Capital of Sport, di European City
of Sport per i municipi sopra i 25.000 abitanti, di European Town of Sport per i municipi sotto i 25.000 abitanti, di European Community of Sport per l’unione di più municipi, e appunto di European Region of Sport di cui per tutto il prossimo anno prossimo potrà fregiarsi la Regione Puglia. La Puglia è riconosciuta come un modello avanzato di promozione dello sport come strumento di salute, integrazione e crescita educativa, capace di rispondere agli obiettivi dell’associazione europea e di distinguersi per la qualità delle proprie strutture, dei propri programmi e della varietà delle attività promosse sul territorio. Per noi è un onore e un impegno. Lo slogan che abbiamo scelto – “Sport per tutti, insieme, ovunque” – è il nostro modo di lavorare: dal Gargano al Salento, ciascuno deve trovare il suo spazio per muoversi, crescere, partecipare. Ora ci attende la lunga cavalcata con cui attraverseremo il 2026, anno in cui ospiteremo anche i Giochi del Mediterraneo e potremo offrire al mondo una Puglia capace di unire sport, salute,
educazione e comunità. La candidatura della Puglia, ufficializzata l’8 luglio 2023 durante la premiazione delle Eccellenze sportive pugliesi, è stata costruita attraverso un percorso articolato: un dossier ricco di contenuti,
un’identità grafica dedicata, un video di presentazione, collaborazioni con realtà del panorama sportivo nazionale. Soprattutto si basa su un investimento continuativo che ha superato i 60 milioni di euro. Un lavoro che ha trasformato la regione in un grande impianto sportivo diffuso, capace di accogliere eventi internazionali, sostenere le comunità educative e promuovere la salute attraverso il movimento. La designazione rappresenta un riconoscimento collettivo che appartiene a tutti i pugliesi. È un invito a vivere questo successo non come un punto di arrivo riservato agli addetti ai lavori, ma come un’opportunità condivisa per sentirsi parte di una comunità che cresce attraverso lo sport.
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