Via Dante Alighieri si conferma sempre più come una delle arterie strategiche di Manfredonia, non solo per la sua funzione di collegamento urbano, ma soprattutto per la crescente concentrazione di servizi pubblici, strutture educative e spazi di aggregazione che ne stanno ridefinendo il ruolo nel tessuto
cittadino. Un ulteriore e decisivo passo in questa direzione sarà la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri nell’area dell’ex Istituto nautico. Un intervento atteso, che rafforzerà la presenza dello Stato sul territorio e farà di via Dante un punto di riferimento anche sotto il profilo della sicurezza e dei servizi istituzionali. Ma la centralità di questa strada non nasce oggi. Lungo il suo tracciato sorgono già il Paladante, polo sportivo di rilievo per la città, la scuola dell’infanzia “Dante” e la scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta”, che ogni giorno accoglie centinaia di famiglie, e poco più avanti la parrocchia della Santissima Trinità, con i suoi ampi spazi esterni destinati all’aggregazione sociale e alla vita comunitaria. A completare il quadro c’è il Palazzo della Sorgente, sede di numerosi uffici e servizi comunali, oltre che del Giudice di Pace, elemento che contribuisce a rendere l’area un vero snodo amministrativo. Via Dante Alighieri si sviluppa dai semafori di via Gargano fino al mare, dove si innesta in viale Miramare, accompagnando residenti e visitatori lungo un percorso ampio, alberato e particolarmente piacevole dal punto di vista urbano. Una strada molto percorsa, vissuta quotidianamente, che unisce funzionalità e qualità dello spazio pubblico. Alla luce delle trasformazioni in atto, via Dante non è più soltanto una direttrice di traffico, ma si afferma come un asse cruciale per i servizi locali, capace di integrare sicurezza, sport, istruzione, amministrazione e socialità. Un esempio concreto di come lo sviluppo urbano possa concentrare funzioni strategiche lungo un’unica arteria, rendendola cuore pulsante della città.
di Giovanni Gatta
