Il Manfredonia potrebbe già festeggiare domenica prossima la salvezza diretta in serie D. A sole due giornate dal termine, una vittoria sulla Fidelis Andria darebbe la certezza matematica della permanenza. A 42 punti,
potrebbe uscire dalle posizioni playout o comunque non essere più raggiungibile dalla sedicesima, Pompei o Ferrandina. In assenza dei tre punti i conti si complicano e la certezza aritmetica potrebbe arrivare solo domenica 3 maggio, ad Acerra, ultima in classifica, all’ultima giornata di campionato. Al di là dei numeri i Sipontini hanno una in classifica invidiabile. Che abbiamo più di un piede nella quarta serie nazionale anche per la prossima stagione è evidente, inconfutabile. La Fidelis Andria arriva al Miramare con una striscia positiva di tre vittorie ed un pareggio; con 47 punti che la pongono in un limbo: lontana dai playoff, a cinque punti, e certa della permanenza in serie D. Non verranno in vacanza in una sfida sempre molto sentita dalle due tifoserie. Da sempre tra i professionisti e tra i dilettanti Manfredonia Andria ha regalato sfide interessanti, intense, giocate con determinazione e sano agonismo. Mister Gigi Pezzella avrà la rosa quasi al completo, potrà preparare la partita al meglio e potrà schierare la formazione migliore. Non sono previsti cambiamenti di modulo. Il 3-4-2-1 preferito dal mister campano non si tocca. Potranno esserci avvicendamenti nel terzo in difesa con Salvatore Giglio o Filippo Nobile da affiancare a Michele Spinelli e Biagioni. Dei due mediani di centrocampo, Giovanni Ceparano inamovibile. Sugli esterni potremmo rivedere Gioacchino Carullo, certa la presenza di Genny Rendinella. Con Lamin Jallow ed Ewan Urain potrebbe essere confermato Luis Hernaiz, sempre reattivo e rapidissimo palla al piede.

Manfredonia quasi salvo. Probabile solo il playout tra Heraclea e Nola
Se Pompei e Ferrandina battono rispettivamente Virtus Francavilla e Nardò i conti che danno certezza matematica si rimandano di una settimana. Se poi dovessero fare sei punti tutto cambia. Il recente passato non ha raccontato miracoli, ma solo confermato che le ultime sono rimaste deboli anche nelle decisive sfide finali. Il playout più probabile, inevitabile, sembra quello tra Nola 1925 ed Heraclea che potrebbero finire appaiate a 38 punti. Il playout si giocherebbe al “Pino Zaccheria”. Una delle due accompagnerà in Eccellenza Acerrana, Pompei e Ferrandina.
di Antonio Baldassarre
