Giovedì 16 Luglio 2026

Al Liceo “Roncalli Fermi Rotundi Euclide“ la formazione digitale guarda al passato

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Direzione Regionale Musei Nazionali di Puglia – Parco archeologico di Siponto – Manfredonia

Il Liceo “Roncalli Fermi Rotundi Euclide” di Manfredonia ha recentemente completato un innovativo percorso formativo dedicato agli insegnanti, nell’ambito del bando PNRR DM 66/2023 per la transizione digitale nella didattica. Il progetto, tenuto dal prof. Antonio Palma, ha portato i docenti direttamente sul campo, presso gli scavi archeologici di Siponto, per sperimentare l’aerofotogrammetria come strumento didattico d’avanguardia. L’iniziativa si inserisce negli obiettivi del PNRR, che mira a sostenere la transizione digitale nelle scuole italiane in linea con i quadri di riferimento europei per le competenze digitali. Il laboratorio ha dimostrato come tecnologie apparentemente distanti dal mondo scolastico possano diventare potenti alleati nell’insegnamento delle discipline STEM. Durante il ciclo di workshop, i partecipanti hanno acquisito competenze pratiche sull’utilizzo di droni, sensori fotografici e software di elaborazione fotogrammetrica. L’esperienza diretta negli scavi di Siponto, resa possibile grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali di Puglia – Parco archeologico di Siponto, ha permesso di comprendere concretamente come queste tecnologie trovino applicazione nella ricerca archeologica, offrendo spunti preziosi per la didattica. Al centro della formazione, la produzione di ortofoto: immagini aeree georeferenziate che, a differenza delle comuni fotografie, possiedono proprietà metriche paragonabili a vere mappe. Questo strumento consente di documentare con precisione geometrica ogni fase dello scavo, mappando aree di interesse e registrando la posizione esatta di reperti e strutture archeologiche. L’ortofoto si rivela fondamentale per l’analisi stratigrafica, permettendo agli archeologi di ricostruire la sequenza delle attività umane e le relazioni tra i diversi strati. Particolarmente interessante l’applicazione nella ricerca preventiva: l’analisi di ortofoto storiche consente di individuare siti archeologici ancora sepolti attraverso tracce invisibili da terra, come crop marks e soil marks, e di pianificare indagini non distruttive prima dell’inizio degli scavi. Questa esperienza formativa rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa innovarsi, dotando gli insegnanti di competenze digitali avanzate e mostrando agli studenti come discipline umanistiche e tecnologie digitali possano dialogare proficuamente, trasformando la documentazione archeologica in un’occasione di apprendimento interdisciplinare delle materie STEM.

Mariantonietta Di Sabato

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