Martedì 2 Marzo 2021

Villa Rosa, un inno d'amore…

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Storia della settimana
di Vinicio Merla

Città:
Manfredonia

Titolo della storia:
“Villa Rosa”

Da pochi giorni è passato il giorno di San Valentino, quale altra migliore dedica d’amore se non quella che si cela dentro la storia di Villa Rosa.

Ci capita sovente, quando andiamo per grotte nella zona della Montagna Scaloria, di imbatterci in questa struttura in abbandono, un giorno decidiamo di dedicarle più tempo esplorandola da vicino.

La struttura architettonica colpisce a primo impatto, ancora oggi figuriamoci ai tempi della sua realizzazione, ma l’interrogativo che nasce sin da subito è: la villa è privata o comunale? Come mai è stata abbandonata al suoi destino e soprattutto all’opera demolitoria del tempo e dei tanti vandali esistenti?

Tornati a casa ci informiamo circa la sua storia, non stiamo qui a ripeterla (per chi volesse approfondire) e scopriamo che l’edificazione fu voluta negli anni ’30 dal comm. Vincenzo D’Onofrio e che durante l’esecuzione dei lavori venne a mancare sua moglie, tale Rosa Longo, per cui all’utimazione della struttura decise di apporre una lapide commemorativa dedicandogli la villa in nome dell’amore per lei.

Successivamente vicissitudini varie l’hanno portata in altre mani fino allo stato in cui la conosciamo oggi.

Progetti di recupero del sito ci sono anche stati, almeno sulla carta e lì sono rimasti. Ricordiamo che sulla zona vige anche il vincolo paesaggistico.

Noi non possiamo fare altro che unirci al coro di voci che vorrebbero al più presto rivederla ai fasti di un tempo, magari anche di più.

Sperando che sia ancora una volta la forza dell’amore, con le sue mille sfaccettature, a prevalere su qualsiasi altro tipo di interesse o lassismo.

Redazione R.
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