Sabato 28 Gennaio 2023

Il Gruppo Speleologico del Gargano alla scoperta della nostra Storia (FOTO&VIDEO)

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“La necropoli di epoca paleocristiana rinvenuta in località “Coppa San Pasquale”, in agro di Monte Sant’Angelo, si inserisce, per rilevanza del sito archeologico, nel contesto dei complessi cimiteriali garganici più importanti e noti, come quelli di “Monte Saraceno” a Mattinata e della “Salata” a Vieste, solo per citarne alcuni”, riferisce il Dr. Vinicio Merla, Presidente del Gruppo Speleologico Gargano (GSG), con sede a Manfredonia. Sul versante idrografico sinistro della suggestiva Valle San Martino, in data 30.11.2014, sotto la guida del Presidente Merla, il GSG ha infatti rinvenuto una delle tante meraviglie che il nostro Gargano custodisce tra le sue pieghe, appena al di là della pigrizia delle nostre gambe. Immediata la comunicazione dell’importante ritrovamento alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia nonché al sindaco di Monte Sant’Angelo, “al fine di adempiere all’obbligo di rendere edotte le autorità competenti”. L’ascesa a Coppa San Pasquale rivela fin da subito l’antica presenza dell’uomo. Sono visibili, infatti, diverse grotte adibite a dimora degli uomini e del loro bestiame, in cui numerose generazioni si sono avvicendate. Sul crinale della coppa sono presenti delle cavità, all’interno di una di esse vi sono delle pitture parietali, una stupenda greca con motivi geometrici rossi e blu. All’esterno della grotta, altre nicchie per la sepoltura scavate nella viva roccia e diversi manufatti realizzati sulle pareti rocciose. Valle San Martino, Valle Malpasso, Valle Petrulo: l’escursionismo nelle valli del Gargano Sud si trasforma inevitabilmente, e piacevolmente, in continua “scoperta” archeologica. “Scoperta” per noi semplici ammiratori di questa natura sapientemente antropizzata, non per gli specialisti, a cui questi siti sono già più o meno noti. Titubanti, scriviamo di tutto ciò, combattuti tra la divulgazione ed un sano lasciare alla natura questi luoghi: ma la conoscenza del Gargano, pieno di tesori dimenticati, deve affermarsi e ciascuno dovrebbe sentirsene custode e protettore. Un grande ringraziamento alla squadra del Gruppo Speleologico Gargano per la sua opera, tra natura sport e conoscenza. Sul sito di manfredonianews.it tutte le immagini e il video del ritrovamento.

Per iscrizioni o informazioni sulle attività del GSG:

Vinicio Merla 339 8682418; speleogargano@tiscali.it

Sito web e blog: speleogroupgargano.xoom.it

Facebook: gruppospeleologico.gargano

Massimiliano Rinaldi

VALLE MALPASSO

 

TUFARA SANTA LUCIA

 

 

COPPA SAN PASQUALE

 

 

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Commenti

  • Bellissimo il posto e molto interessante il sito.

    Fiorenzo 21/01/2015 13:19 Rispondi
  • Concordo con il Sig. Giovanni, scoperta di che!!! Il complesso di S. Pasquale è ampiamente conosciuto, e non solo dagli addetti ai lavori, inoltre esiste discreta letteratura del luogo, vedi:GARGANO ANTICO Testimonianze archeologiche dalla Preistoria al tardoantico di Marina Mazzei e Anna Maria Tunzi Sisto, editore Claudio Grenzi.
    Inoltre Sul versante idrografico sinistro della suggestiva Valle San Martino credo Lei faccia riferimento ad alcune tombe scavate nella roccia sotto una bella paretina, anch’esse, almeno a me note ( ma penso anche ad altri).
    Comunque su una cosa sono d’accordo, i luoghi sono pieni di fascino e di storia e vanno assolutamente tutelati.

    Michele 11/12/2014 21:54 Rispondi
    • Nell’articolo è specificato che il sito è già più o meno noto agli specialisti. Il complesso di San Pasquale è menzionato in qualche testo, ma non ampiamente conosciuto come Lei dice. In ogni caso, l’obiettivo del GSG (e dell’articolo) era rendere noto al grande pubblico e alle autorità il rinvenimento (la “riscoperta”, se preferisce) sul versante idrografico sx della valle di S. Martino della necropoli, questa sì pressochè sconosciuta.
      Tutto ciò fatto, come sempre per il GSG e per chi scrive, non per attribuirsi allori abbastanza inutili, ma per (contribuire a) valorizzare e tutelare tesori menzionati solo in testi specialistici. Sono piuttosto miopi i commenti del tipo “scoperta de che?” dato che è tutto specificato nel testo dell’articolo e, inoltre, una conoscenza dei luoghi confinata agli specialisti è elitaria e socialmente inutile. In questo senso va lodata l’attività di divulgazione del Gruppo Speleologico Gargano. Cordiali saluti.

      massimiliano 27/12/2014 18:08 Rispondi
      • Concordo in pieno con il collega del GSG, la menzione su testi specialistici o anche divulgativi non ha nessuna rilevanza ai fini della tutela e della valorizzazione. Noi come Gruppo Archeologico Daunio siamo impegnati su questo fronte da 15 anni e l’esperienza in Capitanata insegna che la divulgazione “attiva” di siti conosciuti a pochi addetti ai lavori o qualche sparuto appassionato che li conosce è l’unica via che ha qualche speranza di accendere qualche riflettore sul degrado dilagante e sulla conseguente impossibilità di valorizzazione turistica. Se questo vale per siti molto conosciuti che pure non fanno eccezione alla regola (Herdonia,Castel Fiorentino, Necropoli garganiche varie, complessi medievali …lista che non si esaurirebbe) figurarsi per luoghi minori di cui nessuno o quasi conosce l’esistenza. Ben vengano le “ri-scoperte” enfatizzate il più possibile! Nico Moscatelli, pres. Gruppo Archeologico Daunio

        Gruppo Archeologico Daunio 15/01/2015 20:22 Rispondi
        • Sono uno scout di Manfredonia. Stiamo affrontando un lavoro che ci porta a scoprire le caratteristiche del nostro territorio. Ci sarebbe qualche metodo per poterci contattare. Vorrei altre informazioni soprattutto sulla zona paleocristiana di Coppa SanPasquale.

          Giuseppe 29/01/2019 22:41 Rispondi
  • Questa è la scoperta dell’acqua calda, il sito in cima a San Pasquale è già conosciuto e mi pare sia riportato in un libro sulle antichità garganiche….

    Giovanni 11/12/2014 16:47 Rispondi
  • che Meraviglia!!!!!, peccato che non sappiamo sfruttare, turisticamente, le ns bellezze.

    Pasquale 07/12/2014 17:46 Rispondi

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