Lunedì 15 Aprile 2024

Il difficile momento della categoria degli EX LSU e la pulizia delle nostre scuole

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L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, così recita l’articolo 1 della Costituzione italiana. Noi tutti vorremmo crederci perché il lavoro dà dignità al lavoratore quando gli sono garantiti i diritti fondamentali. Nonostante l’avvicendarsi dei governi di destra e di sinistra il “lavoro” in Italia è rimasto un miraggio. Le continue riforme e controriforme hanno cancellato i principali diritti per cui i nostri padri hanno tanto combattuto. Continua la lunga lotta e resistenza, che dura ormai da due settimane, dei lavoratori di Manfredonia, dipendenti della Cooperativa tarantina “Sviluppo Service”, sub appaltatrice dei lavori di manutenzione e pulizia degli edifici scolastici dell’estesa Capitanata. I lavoratori denunciano le pessime condizioni di lavoro che vivono quotidianamente, l’impiego di attrezzature e vestiario inadeguato, gli stipendi di maggio e giugno sono stati corrisposti con il conta gocce. Una situazione che giorno dopo giorno sta diventando sempre più insostenibile non ricevendo nemmeno i rimborsi delle spese di trasporto, stabiliti durante l’anno. I sindacati di categoria CGIL, CISL e UIL FILCAMS presentano il quadro della situazione: dal luglio 2001, data in cui i lavoratori, in totale ben 150 di cui 95 di Manfredonia, non più impegnati in lavori socialmente utili ed acquisiti dalle cooperative di servizi, auspicavano una maggiore stabilità occupazionale garantita dalle società private. Il maxi appalto (2 anni + 2 anni) del valore di 450 milioni di euro relativo ai servizi di pulizia e manutenzione scolastica, aggiudicato nel 2013, dalla multinazionale Dussmann, con sede legale a Capriate S. Gervasio (BG), avrebbe dovuto dare una boccata d’ossigeno ai lavoratori di Manfredonia e Foggia. Invece in questi tre anni i lavoratori stanno vivendo condizioni di lavoro molto precarie e disagiate a causa dei ritardi e dei mancati pagamenti stipendiali. La Cooperativa “Sviluppo Service”non ha corrisposto la Cassa integrazione in deroga relativa ai mesi di luglio, agosto e settembre 2016 a differenza della società madre, la Dussmann che invece l’ha regolarmente erogata ai propri dipendenti a seguito dell’accordo firmato il 15.06.2016 al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Quindi se lo Stato ha garantito l’accordo per l’erogazione della CIG in deroga alle società coinvolte, perché la cooperativa in questione non ha anticipato ai lavoratori di Manfredonia e Foggia la cassa integrazione come già stabilito al Ministero? I lavoratori, presenti al picchetto situato dinanzi l’Istituto Tecnico Commerciale “G. Toniolo” di Manfredonia, dichiarano inoltre di non aver neanche ricevuto le buste paghe dei mesi estivi seppur lo studio commerciale continui a sostenere di aver svolto tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici. Un altro fatto increscioso verificatosi in questi giorni è stata la protesta davanti alle scuole di Manfredonia dove le forze dell’ordine hanno dovuto acquietare le due classi operaie in antitesi appartenenti l’una alla alla Dussmann e l’altra alla Cooperativa “Sviluppo Service”. È la guerra tra poveri che va fermata perché le ragioni dei “lavoratori” devono essere garantite dai datori di lavoro che purtroppo non si sono rivelati corretti e onesti. Dall’altro canto ci sono le ragioni delle “scuole”, anch’esse legittime, che vorrebbero tutelare i propri interessi attinenti la pulizia e il decoro degli istituti. Lo Stato non riesce proprio a tutelare il mondo del lavoro, prima, durante e dopo. Viviamo tutti nello stesso sistema e siamo l’uno indispensabile all’altro. Occorrerebbe maggiore severità contro chi non rispetta le regole e gli impegni assunti, mettendo in difficoltà lavoratori, famiglie e studenti.

Grazia Amoruso

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