Venerdì 1 Marzo 2024

Italo Magno sulla questione Bilancio di previsione 2017

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Signor Presidente del Consiglio, signori Consiglieri,

ritengo che occorra, prima della sessione di Bilancio previsionale 2017, convocare un Consiglio Comunale monotematico, per far prendere atto a tutti i consiglieri in quale stato amministrativo–contabile è precipitato il nostro Comune.

Perciò, in merito alla succitata questione, sento il dovere di rivolgermi al Presidente del Consiglio, prof. Antonio Prencipe, e a tutti i membri della Commissione Bilancio, che hanno già espresso il loro parere, affinché facciano una riflessione che ci dica se esiste o meno l’esigenza di porre in essere, prima di affrontare questa sessione di bilancio, la questione del risanamento, al fine di programmare interventi migliorativi della gravissima e perdurante carenza di liquidità, per la presenza di debiti fuori bilancio, riconosciuti e non pagati o da riconoscere, in modo da far emergere finalmente alcuni comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, le irregolarità contabili e gli squilibri strutturali, perfino in grado di provocare il dissesto finanziario del Comune.

Per questo mi sembra inverosimile e quasi stupefacente che qui veniamo a discutere del futuro dell’Ente, senza aver prima pareggiato i suoi conti; curato il cancro che lo sta corrodendo, come se ci ostinassimo a continuare imperterriti a marciare sulla stessa strada, anche adesso che risulta evidente a tutti che la retta via sia stata da anni ormai smarrita.

L’art. 162 del T.U.EE.L. (Testo Unico degli Enti Locali) al comma 6 stabilisce che “il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. Inoltre le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui… non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli delle entrate e non possono avere altri finanziamenti salvo eccezioni previsti per legge”.

Il Comune di Manfredonia pareggia finanziariamente ed economicamente il Bilancio di previsione 2017 applicando l’avanzo presunto di Amministrazione 2016, per l’importo di 1.100.679,02 ed utilizzando una quota di 373.700 dei proventi derivati dal rilascio dei permessi a costruire per finanziare spese correnti.

Però, dai rendiconti degli anni 2011/2012/2013/ 2014, con ricaduta anche sugli anni successivi, a me sembra che, non solo non vi sia traccia di avanzo di Amministrazione disponibile, ma risulta perfino presente un disavanzo di Amministrazione non ripianato. Pertanto i risultati dichiarati nella previsione sono tutt’altro che attendibili.

Ma se volete capire di più, vi prego di seguire il mio discorso. Innanzitutto, è anche singolare che si sia ripianato un debito, facendo capo a crediti non esigibili di euro 17.700.923,56, con altro debito con una cadenza trentennale, ovverosia fino al dicembre 2044, al costo di 590 mila euro all’anno. Ma, tale operazione è stata fatta in totale violazione della legge, giacché i termini stabili dal D. Leg.vo n. 272 del 2000 (T.U.EE.L.) sancisce che la durata dell’ammortamento deve essere non superiore a tre anni, eccezionalmente di cinque anni per gli enti locali. Ovverosia, nella migliore delle ipotesi, il debito annuale per il Comune di Manfredonia dovrebbe essere di 3.540.184 euro e 71 centesimi annui, per un quinquennio, invece dei già menzionati 590 mila euro. Quindi ci dobbiamo chiedere se effettivamente esista l’avanzo di amministrazione oppure ci troviamo di fronte ad un ingente disavanzo sul bilancio 2016. In questo caso saremmo di fronte ad una chiara violazione del pareggio di bilancio stabilito dal sopra citato articolo di legge.

Questi sono i motivi per cui il bilancio di previsione che ci viene presentato oggi non può venire approvato nei termini in cui ci viene proposto, nell’incertezza dei conti e nell’incertezza della somma di 1.100.679,02, utilizzata per il pareggio economico dello stesso bilancio, di fatto inesistente.

Del resto, anche il Collegio dei Revisori dei Conti, pur esprimendo, forse con qualche generosità, parere favorevole al bilancio, ha ancora una volta posto l’esigenza di “procedere alla immediata riorganizzazione della struttura amministrativa dell’Ente, constatata la carenza di coordinamento, l’utilizzo di prassi procedurali restie alla modernizzazione, la mancata valorizzazione di risorse umane, al fine di garantire procedure che consentano facilità di controlli ed una valutazione sul sistema delle rilevazioni contabili; implementare l’attività di riscossione delle entrate tributarie ed extra tributarie mediante strumenti volti a garantire una immediata verifica dei tempi di riscossione… implementare l’attività volta al recupero dell’evasione tributaria, con particolare riferimento alla individuazione dei cosiddetti “evasori totali”… istituire un controllo efficiente sulle società partecipate anche nell’ottica degli obblighi previsti dalle vigenti disposizioni di legge”.

Ecco perché la discussione sul bilancio previsionale è improponibile, senza aver prima chiarito tutti i punti di criticità qui sinteticamente richiamati, perché andremmo ad avallare una gestione raffazzonata e molto rischiosa per il nostro Comune, così grave da comportare il rischio di dissesto finanziario.

Signor Presidente, Signor Sindaco, Assessore al Bilancio, Signor Presidente della IV Commissione che ha espresso, seppure a maggioranza, parere favorevole a questo bilancio di previsione, senza pensare che forse sarebbe stato opportuno non porlo proprio all’ordine del giorno, io vi dico ripensateci, ripensiamoci, mettiamo qualche giorno di riflessione tra noi e questo bilancio irregolare e dunque svuotato di ogni concretezza, di ogni fruibilità e predisposto nella totale mancanza di rispetto delle norme che attengono alla regolarità amministrativo-contabile. Votiamo all’unanimità questa mia proposta, da inviare al Prefetto di Foggia, perché decida di assegnare al Comune di Manfredonia un giusto termine, non troppo lungo, per l’adozione e l’esecuzione delle misure correttive necessarie a far rientrare il Comune dagli elementi di criticità, rilevanti rispetto all’applicazione del D.Legs n. 267/2000. Chiediamo tutti insieme a Sua eccellenza il Prefetto di Foggia la concessione di poco più di una settimana, magari due settimane di tempo, per ripensare quello ch’è stato fatto, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, per potere poi, svolti gli opportuni aggiustamenti, approvare un nuovo bilancio previsionale, che sia veritiero, trasparente, corretto e soprattutto capace di rimettere in moto la macchina amministrativa del nostro Comune, col fine di rilanciare una corretta gestione amministrativo-contabile ed il futuro della nostra città, senza fumo, fuochi d’artificio ed altri giochi pirotecnici, ma con tanto sapore di verità. Dimostriamo, con un atto che qualcuno potrebbe definire burocratico, che noi vogliamo davvero bene a questa città.

Manfredonia 31 marzo 2017.

Prof. Italo Magno

Consigliere Comunale di Manfredonia Nuova

 

 

 

 

 

 

 

 

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