Giovedì 9 Febbraio 2023

“Com’è umana lei”

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Le spaccature ripresentatesi nelle ultime ore nell’Unione Europea in tema di immigrazione alimentano solamente pratiche di de-umanizzazione sempre più vive nel quotidiano. Un “contributo” quello europeo, esemplificabile nella lotta fra i vari stati membri sugli “stock” di extracomunitari ammissibili all’interno dei singoli confini nazionali, che deve farci riflettere specie perché il vecchio continente già in passato è stato teatro di un altro, drammatico, processo di cosificazione, di de-umanizzazione compiuto per mano nazi-fascista a danno del popolo ebraico. Per renderci conto della gravità della situazione sarà sufficiente osservare una realtà a noi così vicina, amministrativamente parlando, ma al tempo stesso così lontana, per coordinate geografiche e per scarsa conoscenza, come Borgo Mezzanone. Sede di un imponente centro di accoglienza per richiedenti asilo, oltre che dell’adiacente ghetto dei bulgari, Borgo Mezzanone è emblema della possibile de-umanizzazione a cui può andare incontro l’Uomo. La problematicità sociale esistente non è additabile alla sola presenza del CARA, dove anzi con un lavoro immane gli operatori cercano di portare un briciolo di umanità lottando contro difficoltà di ogni sorta, in primis un sovrappopolamento cronico che a cascata implica deficitarie condizioni igienico- sanitarie e abitative, quanto piuttosto all’intero universo concentrazionale gravitante attorno alla struttura stessa. Essendo infatti i confini del CARA permeabili la possibilità, specie per coloro che hanno scarse probabilità di divenire un rifugiato, un immigrato regolare, di finire fagocitati nella logica più brutalmente de-umanizzata è altissima. Dalla prostituzione, spesso di minorenni, e dalla rete di “empori” dove trovare la qualunque, realtà queste in mano quasi sempre ad altri, precedenti migranti, al lavoro nero nei campi. Un problema questo che colpisce soprattutto per un particolare: la mancata discriminazione razziale. Non solo vi è una profonda integrazione fra caporali bianchi e sub caporali di colore ma ritroviamo lo stesso sfruttamento bestiale della forza lavoro, riservato in passato a tanti braccianti “nostrani”, di una massa indefinita di persone, in molti casi poco più che adolescenti, spinti dalla necessità a stare, nella migliore delle ipotesi, “a capo chino” per 10 ore e per 25 € al giorno. Dinanzi a questa situazione non possiamo stupirci né della diffusione fra gli immigrati presenti dentro e fuori il centro di un Islam dai toni sempre più radicali, grazie anche alla predicazione della componente afghana, né dell’elevato tasso di conflittualità sociale e di criminalità regnante a Borgo Mezzanone. Elementi che per effetto domino favoriscono l’adesione della popolazione locale al messaggio più squallidamente machista e razzista dei movimenti di estrema destra di turno. Forse anche ad un’Unione europea che non contrasta ma favorisce la de-umanizzazione degli immigrati, spesso visti solo come merce indesiderata da ripartire, Fantozzi avrebbe rivolto il suo classico “Com’è umana lei”.

Domenico Antonio Capone

Articolo presente in:
News · Piazza Duomo

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