Lunedì 17 Dicembre 2018
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Piazza del Popolo: A quando la sostituzione delle “rampe della vergogna?

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Sono trascorsi oltre due anni da quel 24 maggio 2016, giorno in cui da queste colonne avemmo modo di parlare delle “rampe della vergogna” sistemate al piano terra di Palazzo S. Domenico, sede del municipio, all’ingresso degli uffici URP e Informagiovani, al fine di facilitarne l’accesso ai diversamente abili e agli anziani. A parte la loro discutibile forma estetica che non rende giustizia al luogo dove sono state sistemate (a pochi metri dalla chiesa omonima fatta costruire da Carlo II d’Angiò tra il 1294 e il 1299, governata dai padri domenicani fino al 1620, anno in cui vi fu l’assalto dei turchi), non rispondono alle esigenze dei fruitori. Dette strutture, infatti, oltre ad essere antiestetiche, sono realizzate con materiale poco idoneo alla funzione che dovrebbero assolvere in quanto la pavimentazione è costituita da pannelli scivolosi, in particolare quando piove, mettendo in serio pericolo la incolumità dei cittadini. Inoltre, alla base della pedana si formano delle vistose pozzanghere che rendono ancor più difficoltoso l’attraversamento. Per non parlare della struttura in ferro sulla quale i pannelli sono sistemati. I corrimano in tubolari e il parapetto si trasformano in mezzo di trastullo per i bambini, il più delle volte lasciati incustoditi dai genitori o parenti, peraltro molto pericolosi. Si arrampicano sulla ringhiera di protezione con il rischio di cadere e farsi seriamente male. Altro malvezzo. Il divertimento dei bambini, battere i piedi sul pavimento che produce un tale fracasso da arrecare disturbo al personale degli uffici. Non va sottaciuto, altresi, che già due anni fa, al fine di eliminare i suddetti inconvenienti suggerimmo che dette rampe rispondessero pienamente alle funzioni per cui sono state costruite, renderle più agevoli per accedere agli uffici. Purtroppo non siamo stati ascoltati. Ma la cosa che fa più rabbia è che sulla stessa piazza del Popolo, in particolare al numero civico 3, insiste un’analoga rampa, a parer nostro, realizzata a regola d’arte, molto funzionale e, che ben si concilia con il decoro della nuova piazza, con l’utilizzo di materiale che non ha bisogno di manutenzione. Perché non si fa lo stesso?
Matteo di Sabato

Redazione M.

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Commenti

  • “Perché non si fa lo stesso”. Certo che voi avete delle pretese assurde. Con tutti i problemi di impasti, rimpasti e controrimpasti, per restare a galla, con la betoniera che gira vorticosamente, non hanno certamente tempo per quelle quisquilie. Sono troppo in altre faccende affaccendati. Il dissesto, ormai, e’ sempre più probabile e vicino. Ne hanno parlato anche al tg. Fosse che fusse la volta buona?????

    Pasquino 11 ottobre 2018 alle 08:50 Rispondi

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