Venerdì 10 Luglio 2020

Ad un anno dalla scomparsa, Dino Della Torre sempre presente.

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E’ stato un anno con Dino, quello appena trascorso, il primo senza la presenza fisica di Dino Della Torre.

Sono mancati il suo amore incommensurabile per la porta da difendere, per il terreno di gioco (il Miramare era ormai casa sua), sono mancati i suoi abbracci ricchi di trasporto e puro affetto, è mancato il suo sorriso contagioso che ha regalato a tutti fino all’ultimo respiro.

Non è mancato invece il piacere di ricordarlo, di riproporre la sua immagine tra i pali del Miramare, i video di interviste e allenamenti.

Non è mancata la voglia di sentirlo ancora con noi.

Non serviva averlo conosciuto da tanto per amarlo e per riconoscere un uomo amabile e disponibile.

E’ stato detto e ridetto che avrebbe meritato una carriera calcistica più aderente alle sue straordinarie  capacità tecniche emerse, palesate subito, da giovanissimo, presso la Polisportiva “G. Salvemini” e poi, in maniera più preponderante, a Bari, dove, appena ventenne, si trovò a fare il secondo portiere in serie B. Qualche scelta che lo stesso ammetteva di aver sbagliato ed un pizzico di sfortuna non gli hanno permesso di giocare ai massimi livelli. Non è stato neanche fortunato quando si avvicinò al Manfredonia Calcio, in serie C2, e in procinto di cominciare i suoi anni di Professionismo. Il contratto non si chiuse.

Erano i suoi due crucci: la Serie B e un buon periodo tra i pali della Manfredonia che ha sempre amata tantissimo.

Poi la malattia, il coraggio di affrontarla senza timore, con le sue armi migliori, quelle che più gli si confacevano: lo sport, l’attività fisica e l’amore della gente.

Ciao, Dino

Redazione A.
Articolo presente in:
Manfredonia calcio

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