Giovedì 17 Giugno 2021

Nomina Riccardi, De Leonardis, FDI: “L’ennnesimo voltafaccia e tradimento di Emiliano e M5S anche sulla legalità”

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Di seguito, una nota del vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis.

 

“Nella passata legislatura, il Consiglio regionale ha varato il ‘Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza’. Una legge-bandiera ampiamente pubblicizzata, e appuntata al petto come prestigiosa medaglia – da ostentare in campagna elettorale – in particolare dal presidente Michele Emiliano e dal Movimento 5 Stelle, attraverso il lavoro svolto alla presidenza della ‘Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità’ dall’allora consigliera Rosa Barone.

Quella stessa maggioranza di centrosinistra, allargata al Movimento 5 Stelle, così attenta e sensibile al tema della legalità e della necessità di preservare la pubblica amministrazione da qualsiasi possibile infiltrazione della criminalità, organizzata e non, oggi non batte ciglio alla nomina (decisa direttamente dal presidente Emiliano che è – doveroso ricordarlo – un magistrato in aspettativa, in prima linea nella lotta alla mafia), come consigliere personale del Governatore in materia ambientale, di un ex sindaco di un Comune commissariato dal Ministero dell’interno per gravissime infiltrazioni mafiose. E silenzio assordante anche da parte dell’assessore al Welfare Rosa Barone, nonostante la nomina, oltre ad apparire inopportuna e disastrosa per l’immagine stessa dell’ente e dei suoi componenti, presenti un evidente contrasto con la Legge stessa fortemente voluta da chi oggi la calpesta e ne fa carta straccia, a campagna elettorale conclusa. E l’operato di Emiliano di fatto appaia contraddittorio e in distonia con quello del Ministero dell’Interno e delle sue diramazioni territoriali.

Davvero i pugliesi meritano uno spettacolo così penoso, e l’ennesima fiera dell’ipocrisia, l’ultima inversione a U rispetto a promesse e impegni assunti con l’intera comunità, anche su un tema così delicato e sensibile? Davvero il potere, e l’attaccamento o la voglia di poltrona possono giustificare qualunque decisione e provvedimento? Fermiamo questa deriva, prima che diventi inarrestabile

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