Lunedì 19 Aprile 2021

Parco del Gargano, “Con Manfredonia”: la ‘pazienza’ ha un limite! Dopo la disastrosa gestione dell’Oasi Lago Salso… meglio cambiare

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Mentre taluni in questi giorni si sperticano in elogi nella direzione del Parco Nazionale del Gargano e del suo Presidente, noi ci domandiamo come possa Pasquale Pazienza essere ancora al vertice di un Ente che si è dimostrato fallimentare verso un’area di straordinaria valenza naturalistica come l’Oasi Lago Salso.

E già, perché nel novembre del 2019, a qualche mese dal suo insediamento, Pazienza ha deciso di mettere in liquidazione e sciogliere la società mista che se ne occupava e di cui l’Ente Parco era socio di maggioranza.

Cosa significa? Lo scioglimento e la messa in liquidazione di una società di capitali (nella specie, una s.p.a.) producono effetti ben precisi, in primis il divieto di prosecuzione dell’ordinaria attività. Inoltre, con la messa in liquidazione, l’Oasi Lago Salso è decaduta seduta stante dalle condizioni previste dal bando regionale per l’ottenimento degli aiuti economici del PSR Puglia 2014-2020. Non solo, la non prosecuzione dell’impegno comporterà la decadenza della domanda fatta in passato e la restituzione dei premi percepiti (attualmente pari ad € 85.395,88), oltre che il venir meno degli aiuti economici per gli anni successivi (circa € 45.000,00 all’anno).

Oltre al danno economico, vi è poi quello giuridico. Con lo scioglimento della società, venendo meno una gestione attiva del sito, è venuto meno anche l’adempimento degli obblighi assunti in seguito alla chiusura della procedura d’infrazione comunitaria SIC e ZPS che per tanti anni aveva messo il territorio di Manfredonia nell’occhio del ciclone in Europa.

Per non parlare, poi, del fatto che la messa in liquidazione ha svilito e svuotato delle sue funzioni il Centro Studi Naturalistici, un importante istituto scientifico che da circa 20 anni ha portato avanti numerose ed interessanti iniziative nell’ambito della tutela ambientale e faunistica, assicurando la gestione, la conservazione e la promozione dell’area protetta del Lago Salso,  la più importante zona umida dell’Italia meridionale e una delle più importanti del bacino del Mediterraneo per l’avifauna acquatica.

Oggi ci sentiamo di condividere la disapprovazione dell’Europarlamentare Mario Furore indirizzata nei confronti di un Ente, quello appunto del Parco Nazionale del Gargano, la cui gestione dimostra di essere zoppa dal punto di vista teorico (vedasi defenestrazione della direttrice Maria Villani mai chiarita) e pratica (vedasi gestione fallimentare del fiore all’occhiello dell’Oasi Lago Salso).

In una situazione come questa, non ci si può gettare ai piedi di un Presidente semplicemente perché siamo alla vigilia dell’avvio della nuova programmazione dei fondi europei”. Anzi, proprio in virtù dei fondi che si dovranno investire sul nostro territorio, dobbiamo avere la certezza che possano arrivare in buone mani, liberandoci una volta per tutte delle vecchie logiche di partito con le quali si ragiona solo per opportunità o protagonismo personale e mai veramente per il bene del territorio.

Maria Teresa Valente

CON MANFREDONIA

Redazione G.
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