Giovedì 28 Ottobre 2021

Vaccinazioni a Manfredonia

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A proposito delle vaccinazioni a Manfredonia espongo alcune considerazioni a nome di un gruppo di amici che si sono ritrovati nella medesima situazione per quanto riguarda le somministrazioni di vaccini anti-covid. Da precisare che apparteniamo ad una fascia di età di over 60 e 70. Ci chiediamo quanti vaccini arrivano realmente a Manfredonia, con quale criterio vengono distribuiti e chi coordina e sovrintende alle operazioni. Ci era sembrata una buona soluzione coinvolgere i medici di famiglia per accelerare la somministrazione ai propri pazienti. Ci siamo rivolti a loro per prenotarci ed essere inseriti in una lista di attesa. Trascorrono diverse settimane, ma il nostro turno non arrivava mai. E questo sconforta, amareggia e disorienta anche i nostri medici di famiglia, che, con molto garbo, sopportano rimproveri dai loro assistiti, perché i vaccini, quando arrivano, vengono consegnati con il contagocce. Alcune volte devono “elemosinare” per averli. Ultimamente alcuni di noi, i più fortunati, hanno ricevuto la prima dose; nulla si sa per la seconda? Dai mass-media apprendiamo notizie di arrivi di milioni di dosi di vaccini, di somministrazioni effettuate, o in programma, ad intere popolazioni di località turistiche, di estenderle fino ai dodicenni, quindicenni, quarantenni, nei posti di lavoro, ecc. Tutto lodevole e ben fatto, ma, qui a Manfredonia, forse, la situazione non è poi così fiorente come la si vuol far credere. Un avviso, in questi ultimi giorni, è apparso in un centro vaccinale: “La vaccinazione anti Covid è sospesa causa mancato approvvigionamento di vaccini”. Può succedere, ma ci auguriamo che siano casi eccezionali. Ci chiediamo: esiste veramente una banca dati dalla quale possa risultare chi non ha fatto ancora il vaccino? Si apprende che nella nostra provincia è in atto una ricognizione per rilevare fasce di età superiore a 60 anni e dei soggetti fragili che non hanno ricevuto il vaccino, o solo la prima dose, ma anche in questa ricognizione alcuni sono stati ancora ignorati. Anche per i tamponi molecolari a domicilio si registrano alcuni disagi, nonostante le segnalazioni dei medici di base agli uffici competenti di pazienti che avevano manifestato sintomi di sospetto covid. Queste richieste, a volte, non vengono tenute nella dovuta considerazione o procrastinate. Siamo ben consapevoli delle difficoltà riscontrate nel gestire l’attuale pandemia. Ci auguriamo che in futuro a Manfredonia la regia sia più attenta, dia informazioni chiare per evitare disagi e confusioni ai cittadini e, soprattutto, ci auguriamo che non ci siano corsie preferenziali. A nostro parere è di fondamentale importanza tenere in debita considerazione i medici di famiglia che hanno dichiarato e offerto volontariamente la loro piena disponibilità per la somministrazione dei vaccini.

G. Simone

 

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