Lunedì 6 Dicembre 2021

Sguardi in Tour: il programma delle mostre estive della Green Cave di FestambienteSud, diventa un itinerario tra montagna e mare

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Unire la costa e l’entroterra del Gargano con un ponte d’arte itinerante, grazie alla sinergia tra il centro culturale di Legambiente e l’Art Restaurant “La Rotonda” di Mattinata.

Martedì 15 giugno inaugurazione a Mattinata, La Rotonda, ore 19.30.

Il ritratto del primo degli espositori: l’artista Giuseppe Santamaria.

 

SGUARDI IN TOUR è un ciclo di esposizioni artistiche che coinvolge sei bravi artisti per altrettante mostre itineranti, ognuna letteralmente divisa in due parti, tra Monte Sant’Angelo e Mattinata, per collegare, non solo idealmente ma concretamente, per il tramite dell’arte, la montagna con il mare. SGUARDI IN TOUR è pertanto un programma di mostre che si snoda per tutta l’estate, dal 15 giugno al 15 settembre, tra le gallery ipogee della Green Cave di FestambienteSud, il suggestivo centro culturale di Legambiente, sito a pochi metri dal Santuario UNESCO di San Michele a Monte Sant’Angelo, e l’Hotel – Art Restaurant La Rotonda di Mattinata, adiacente alla spiaggia della località costiera del Gargano.

I pittori che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo in questa avventura e che compongono il seguente calendario:

GIUSEPPE SANTAMARIA in mostra dal 15 giugno al 29 giugno;

RED in mostra dal 2 al 15 luglio;

MADDALENA GATTA in mostra dal 16 al 30 luglio;

FILIPPO GORGOGLIONE in mostra dal 4 al 16 agosto;

MICHELE DE FILIPPO in mostra dal 17 al 31 agosto;

FLOR ZAMBECCHI in mostra dal 2 al 15 settembre.

 

La visita alle mostre è aperta a tutti, nell’osservanza delle regole per la prevenzione del Covid e nei limiti di apertura delle sedi ospitanti. Anche l’invito all’evento inaugurale, che si terrà all’aperto presso l’Art Restaurant La Rotonda, è aperto alla partecipazione di tutti.

 

L’appuntamento inaugurale è MARTEDì 15 GIUGNO – ORE 19.30 – PRESSO LA ROTONDA – ART RESTAURANT SULLA SPIAGGIA DI MATTINATA

Intervengono MICHELE BISCEGLIA, Sindaco di Mattinata, GIANFRANCO PIEMONTESE, Storico dell’arte, FRANCO SALCUNI, direttore della Green Cave di FestambienteSud, la FAMIGLIA BITONDI, titolari de La Rotonda. *Saranno presenti gli artisti coinvolti nel ciclo di mostre itineranti. Segue apericena.

 

 

Chi è GIUSEPPE SANTAMARIA, il primo degli artisti in mostra.

 

Di lui lo storico dell’arte Gianfranco Piemontese scrive: “Giuseppe Santamaria è persona schiva e di poche parole, ma poi nei suoi dipinti ci ritroviamo tutto il “suo stare” tra le persone e, tutte le “sue parole” non dette. Tele, carte e supporti diversi, su cui Santamaria riversa colori e materie. Sono il frutto di un percorso che lo ha visto arrivare a Perugia da Mattinata, quella che un tempo era la bianca farfalla del Gargano. Nella città del Vannucci ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti unendo alla frequenza degli studi accademici, il viaggio, che nell’esperienza di un artista è un importante momento collaterale di formazione. Così il nostro parte alla scoperta di Barcellona, di Londra e di Berlino.

Definirlo un viandante dell’arte non stona affatto e, da questo suo peregrinare, che è nato il titolo di questa mostra che il vulcanico Angelo Pantaleo ha curato nella Galleria di CREO. L’artista continua ad essere nomade anche se da alcuni anni vive in forma stanziale nella cittadina garganica. Da qui prendono il volo i suoi viaggi che poi traspone su variegati supporti. In questa mostra si trovano recenti lavori ma anche carte e tele degli anni precedenti, che ci parlano del mondo surrealista catalano e di quello dell’espressionismo in chiave astratta, dove si ritrovano le memorie di Franz Marc, Francis Bacon, Lucien Freud, Jean Dubuffet e Jean Fautrier. Dicevo memorie, ma questo non le depriva di una peculiarità tutta di sua. Il suo dipingere è particolare, fatto di pigmenti colorati uniti ad elementi naturali, oggetti, tessuti, che riprendono vita sui supporti creando un personalissimo ready made.

Le superfici che Santamaria dipinge diventano mosaici e bassorilievi bizantini, in cui non esistono gli spazi liberi. L’artista ci racconta tutto quello che non dice, proprio attraverso questo suo occupare gli spazi, siamo davanti ad un nuovo trionfo dell’horror vacui all’epoca di Photoshop. Cosa questa affatto negativa, perché ciò che dipinge appartiene all’Io e, alla quotidianità della sua vita. La serie delle Camicie è uno di questi esempi su cui il nostro sguardo si deve soffermare con un’attenzione diversa che superi la velocità di un passaggio.

Il suo dipingere viaggia in parallelo con il suo essere. Santamaria e i suoi lavori mi hanno provocato il piacere della pittura naif o meglio della pittura allo stato libero, lui come un novello Ligabue del Gargano o il salentino Ezechiele Leandro. Dove alle nebbie della bassa padana e alla piatta pianura leccese si contrappongono la luce solare e la natura montuosa del Gargano. Pezzi di questa natura diventano parti dei suoi dipinti, come nel caso del San Michele Arcangelo, santo icona dell’acrocoro garganico. Il santo garganico per eccellenza è in buona compagnia: due Angeli sono al suo fianco, due dipinti che Santamaria raffigura in forme di corpi scuoiati, ma viventi. Immagini crude che superano di gran lunga il Grosz del Trittico della metropoli. Figure terrificanti che rispondono poi a quello che è scritto all’ingresso della Grotta in cui si narra della Apparitio sancti Michaelis in monte Gargano ovvero Terribilis est locus iste. Hic domus Dei est et porta coeli (Questo è un luogo terribile. Qui è la dimora di Dio e la porta del cielo)”.

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