Sabato 31 Luglio 2021

Manfredonia d’estate: (non) è un paese per vecchi

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Se è vero che ogni città è diversa dall’altra e in moltissimi casi fare paragoni e classifiche risulta alquanto inutile, è altrettanto vero che l’abissale differenza in quanto a eventi estivi tra Manfredonia e altre località costiere è un dato di fatto. Quest’estate, fatta eccezione per le bellissime luminarie installate su iniziativa dei commercianti della città, per un’illuminante rassegna letteraria chiamata Liberi Libri, per le presentazioni di libri organizzate dal gruppo di lettura Tempo di libri e per gli eventi teatrali e musicali organizzati dalla Bottega degli Apocrifi, regna il deserto. Sarebbe facile additare la situazione pandemica come la causa di tale mancanza, ma purtroppo sappiamo bene che Manfredonia pecca in quanto ad attrattive turistiche da anni e anni, da quando a stento si conosceva il significato della parola “pandemia”. Una città turistica degna di essere definita tale dovrebbe disporre sin dall’inizio dell’estate di una serie di eventi calendarizzati, una lista consultabile dai turisti e dai cittadini. Una città che va avanti con pochi eventi estivi sparsi, organizzati spesso in sordina e last minute come pretende di crescere? Fino a qualche anno fa noi concittadini avevamo almeno la possibilità di goderci un bel film sotto le stelle, al cinema all’aperto. Ci è stato tolto anche questo e non si sa perché, l’unica cosa certa è che anche in questo caso la pandemia non c’entra niente. Mancano gli spettacoli musicali, le mostre d’arte, manca banalmente anche un maxischermo per guardare tutti assieme le partite degli Europei in quella Piazza Giovanni XXIII così bella e così desolata e abbandonata a sé stessa, alla polvere e alla sporcizia. Se è di turismo vero e serio che vogliamo parlare, manca un’organizzazione seria e strutturata. Mancano la cura e l’attenzione per tutto ciò di cui il turista può aver bisogno, dalle infrastrutture alla possibilità di vivere delle esperienze culturali. E chi dovrebbe occuparsi di questo tesoro così prezioso che abbiamo tra le mani, ma che non sappiamo spesso valorizzare? La Commissione straordinaria gestisce l’ordinaria amministrazione ed accoglie le proposte mettendo in chiaro che non ci sono soldi per sostenere le iniziative pubbliche che potranno essere solo autofinanziate. La valorizzazione e l’animazione della città è una responsabilità politica, organico che al momento manca, ruolo che spetta oggi, alla società civile. Le tante e variegate organizzazioni che popolano e animano Manfredonia si stanno muovendo da un po’ di anni per abbellire e arricchire la nostra città, e di questo siamo tutti immensamente grati. Ma è anche vero che questo non basta e che la mancanza di una strutturazione e calendarizzazione comunale degli eventi si fa sentire.

di Giuliana Scaramuzzi

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