Lunedì 6 Dicembre 2021

Rotice: “E’ ora di istituire il ‘Garante per la disabilità’. Rinuncio alla mia indennità da sindaco per destinarla al capitolo della spesa comunale inerente le fragilità sociali”

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#èoradi istituire il “GARANTE PER LA DISABILITA’ ” e di destinare maggiori risorse alle fragilità sociali ed al potenziamento dei servizi dei disabili. Noi i primi a farlo nel programma di governo della città.
E’ ora di persone di parola e non di parole per Manfredonia, una città che può crescere solo se non lascia più nessuno indietro. Quello della fragilità sociale e della disabilità è un tema che va affrontato subito, di petto, con coraggio e lungimiranza per dare risposte reali e concrete ai cittadini che si trovano in queste condizioni. Se n’è discusso ieri nel dibattito “Il disabile e la disabilità per una politica dell’inclusione contro le barriere dell’indifferenza”, organizzato dal “Gruppo di lavoro eliminazione barriere architettoniche”, al quale hanno preso parte tutti i candidati sindaci.
E’ evidente che c’è stato uno scollamento totale tra i cittadini e Palazzo di Città, in particolar modo sul fronte socio-sanitario. Una vera e propria emergenza da affrontare come priorità per la nuova Amministrazione. Un esempio su tutti: basti pensare che la nostra città nel 2021 non ha ancora adottato il Piano Eliminazione Barriere Architettoniche.
Io e la mia colazione, dopo aver analizzato le problematiche della città ed ascoltato associazioni e famiglie, abbiamo le idee chiare su come agire a favore dei disabili e delle loro famiglie. Siamo i primi ad aver inserito ufficialmente nel programma di governo l’istituzione del “Garante per la disabilità”, figura utile per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per perseguire la rimozione degli ostacoli, anche di carattere sociale e culturale, che si frappongono al riconoscimento di pari dignità e opportunità per le persone disabili, favorendo le politiche di integrazione sociale e il miglioramento dell’autonomia personale.
In particolare il Garante promuove la piena realizzazione dei diritti delle persone con disabilità, nonché l’integrazione e inclusione sociale delle stesse; recepisce le istanze dei portatori di disabilità; supporta e stimola l’Amministrazione per il superamento di tutti gli ostacoli che impediscono la mobilità e la piena inclusione sociale delle persone con disabilità.
I diversabili devono uscire dalla ghettizzazione culturale in cui sono troppo spesso relegati e vanno supportati non solo nel potenziamento dei servizi socio-sanitari, ma necessitano di percorsi integrati vita-lavoro a lungo termine, per avere pari diritti e dignità. In questa ottica, oltre all’ottimizzazione delle risorse e all’efficienza del Piano Sociale di Zona, è importante lo sviluppo di azioni di partenariato tra Pubblico e privato, affinchè si concretizzino anche occasioni occupazionali. Così come è necessario che la città si doti di strutture sportive che ne consentano la fruizione da parte di tutti, prevedendo particolari percorsi ed attrezzature per i disabili, migliorando la loro qualità della vita e della loro famiglia.
Dal canto mio, confermo la volontà personale di rinunciare, da subito e per tutti i cinque anni di governo, all’indennità da sindaco (circa 200mila euro) per destinarla al capitolo della spesa comunale inerente le fragilità sociali ed il potenziamento dei servizi per i disabili.
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