Lunedì 29 Novembre 2021

L’Accademia Manfredonia sulla conferenza del Manfredonia Calcio sulla questione stadio

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Gent.mi,

nella qualità di ex presidente dell’Accademia Manfredonia nel bienno 2018-2020  e sento il dovere di avanzare alcune precisazioni in merito alle dichiarazioni del Sig. Rotice Gianni rilasciate durante la conferenza stampa del 03/11/2021, tenutasi presso i locali dello stadio Comunale “Miramare”, in occasione della presentazione del progetto stadio.

Evidente è il richiamo alla A.S.D. Accademia Manfredonia poiché era l’unica utilizzatrice dell’impianto per attività di base e rappresentative giovanili unitamente al Manfredonia Calcio 1932

L’utilizzo dell’impianto comunale è stato concesso, nel corso degli anni,  all’A.S.D. Accademia Manfredonia dietro semplice richiesta protocollata presso gli uffici Comunali e subordinato al possesso dei requisiti previsti dal Reg. (Delib. Del Cons. Comunale n.  62/1999) nonché al pagamento dell’importo stabilito.

Tanto è evincibile da una semplice interrogazione dell’Albo pretorio, ove risultano le singole autorizzazioni tempo per tempo vigenti, al contrario di quanto affermato dallo stesso “C’è stata molta politica qua sotto (rif.  all’utilizzo dell’impianto)

Per utilizzare una affermazione tanto cara al sig. Rotice, “mettiamola sul piano della politica”: appare strano che un soggetto  che si propone di amministrare la città di Manfredonia non conosca le modalità di rilascio delle autorizzazioni circa  l’utilizzo degli impianti sportivi.

Ma vi è di più.  Il responsabile della ns. associazione si interfacciava con il resp. del Manfredonia Calcio 1932 relativamente alla distribuzione degli orari di attività di base e rappresentative giovanili, che avveniva sempre in subordine agli orari della I^ squadra  che, per ovvi e giusti motivi, aveva la precedenza.

La gestione economico-finanziaria di una A.S.D.  come la nostra, nella quale vi era un numero importante di iscritti all’attività di base nonché ben 3 rappresentative giovanili, comporta un impegno economico non indifferente:  le rette derivanti dall’attività di base sono servite per finanziare i rimborsi mensili di tutti i collaboratori (circa 20), utilizzo strutture sportive ( stadio “Miramare”,  “Stella Maris” e Tensostatico Prov.le dell’istituto “Rotundi-Fermi),  canone locatizio della sede sociale e utenze,  servizio navetta per scuola calcio e settore giovanile,  tesseramenti, assicurazioni, iscrizioni ai campionati, affiliazione FIGC e UISP, vestiario del settore giovanile e collaboratori etc.

La matematica non è un’opinione: non godendo di grossi introiti da parte di sponsorizzazioni commerciali, forse per la scarsa “appetibilità” di una piccola associazione come la nostra, invito il sig. Rotice a farsi due conticini per verificare se, alla fine di ciascun anno, vi siano introiti o meno.

Durante le nostre attività  presso lo stadio “ Miramare”, con l’allora segretario Nicola Mangano e Vice Presidente  Raffaele Collicelli  molto spesso ci siamo sentiti ospiti  “sgraditi”:  in più di un’occasione abbiamo alzato la voce per ottenere il semplice rispetto delle prescrizioni presenti sulle autorizzazioni,  fronteggiando  situazioni  antipatiche in virtù di un atavico principio secondo cui “IL RISPETTO STA PER LA PRIMA SQUADRA E NON PER LE ALTRE SQUADRE”.

A distanza di anni comprendo il motivo, perché questo leit motiv è stato ribadito con forza anche dal sig. Rotice nella conferenza di stampa di cui innanzi.

Avv. Paolo Schiavone

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