Giovedì 18 Agosto 2022

Rotice nella bufera delle polemiche

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Molo 21 e Pd contestano le insinuazioni del sindaco

SI ACUISCE e si allarga la diatriba sulla comunicazione del sindaco Rotice. Questa volta sono da registrare due interventi fustigatori del primo cittadino per le accuse mosse nei loro confronti, vale a dire “Molo 21”, una delle formazioni politiche presenti in consiglio comunale con due consiglieri, e il Partito democratico anch’esso presente in consiglio comunale con due rappresentanti.

I DEM di Manfredonia denunciano «gli attacchi volgari e antidemocratici condotti dal sindaco Rotice contro singoli consiglieri di minoranza o contro movimenti politici, che dimostrano tutta l’inadeguatezza sua e del suo cerchio magico». Più in generale il PD respinge l’insinuazione «di ispiratore di inchieste giornalistiche e di ritrite polemiche su simboli e liste. La realtà è che – rilancia il PD – mentre lei balla le tarantelle, i problemi della città restano tutti irrisolti, fatta eccezione per qualche settore in cui il lavoro di qualche assessore ormai corpo estraneo al resto della maggioranza e il lavoro delle precedenti amministrazioni o i finanziamenti di altri enti, stanno dando i propri frutti». Situazioni estreme «ormai ben note – affonda il PD – a ministra dell’Interno, al prefetto e ai vertici provinciali e regionali di magistratura e forze dell’ordine».

SUL medesimo tenore le rimostranze espresse dal movimento “Molo 21” chiamato in causa dal sindaco Rotice «in una polemica totalmente estranea al nostro lavoro, ai nostri interventi e al nostro gruppo politico» ha affermato il coordinatore Giovanni Mansueto. La reazione decisa e motivata di Molo 21 nasce dall’accusa dichiarata da Rotice attraverso un video in cui «mostra un nostro intervento sulla questione dei parcheggi a pagamento, come prova di un non definito intrigo contro l’amministrazione comunale».

MOLO 21 respinge categoricamente l’insinuazione e richiama l’esigenza della legalità a Palazzo San Domenico. «Rispediamo al mittente con forza – rintuzza Mansueto – queste accuse denigranti e totalmente infondate. È un modo per spostare l’attenzione su altro» afferma Molo 21 che lamenta come «non ha prodotto alcun risultato il nostro appello per un tono più moderato e conciliante in città. La maggioranza – stigmatizza – richiede e ripete come un mantra stanco le parole “collaborazione” e “ascolto”, che però sistematicamente disattende».

DIATRIBE sconcertanti che toccano e strumentalizzano aspetti essenziali del vivere democratico e dimostrano come Manfredonia sia ben lontana da quegli standard operativi virtuosi che si aspettavano fossero praticati dalla nuova amministrazione. Si assiste invece – è la doglianza della gente – a sterili battibecchi che hanno dilagato senza freni in questi ormai nove mesi di governo Rotice che fa passare come straordinarie ed eccezionali operazioni che appartengono invece alla routine dell’ordine cittadino (carnevale a parte). Una concezione privatistica del governo della città che inconfutabilmente privata non è.

SULL’ORIZZONTE di Manfredonia rimangono in spasmodica attesa i problemi di fondo del territorio che attengono all’economia, al sociale, all’ambiente, sui quali danzano fior di incentivi dei quali non si dice nulla, non si convoca nessun consiglio comunale urgente, non si apre nessuna polemica chiarificatrice. O basta il carnevale?

Michele Apollonio

 

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