In riferimento all’ultima Ordinanza Sindacale che ha fatto divieto di utilizzo di apparecchi di diffusione sonora per i locali in via Santa Maria delle Grazie, si è acceso un grosso dibattito tra chi è favorevole al coraggioso provvedimento del nostro primo cittadino e chi impreca sostenendo che tale ordinanza lede gli interessi dei gestori di locali dehors che somministrano alimenti e bevande.A tal riguardo, in qualità di Tecnico competente per le misure acustiche autorizzato dalla Regione Puglia nel lontano 1995 appena emanata la Legge quadro 447/95 sull’inquinamento acustico, vorrei fare chiarezza su alcuni punti chiave della normativa in materia di inquinamento acustico in ambienti esterni e di vita.
La legge quadro sull’inquinamento acustico stabilisce i principi fondamentali per la tutela dell’ambiente esterno e abitativo dall’inquinamento acustico.
Definizione di inquinamento acustico: La legge definisce l’inquinamento acustico come l’introduzione di rumore che causa fastidio, disturbo, pericolo per la salute, deterioramento degli ecosistemi e interferisce con le attività umane.
Competenze: La legge ripartisce le competenze tra i diversi livelli di governo (Stato, Regioni, Province, Comuni) per la pianificazione, il controllo e la gestione dell’inquinamento acustico. Chiunque dei sopra citati attori e in particolar modo il Sindaco, che rappresenta la massima autorità sanitaria locale, è soggetto a pesanti sanzioni penali e pecuniarie.
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Obblighi: La legge prevede, tra gli altri, l’obbligo di redigere valutazioni di impatto acusticoper determinate tipologie di opere e attività.
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Danni extrauditivi: I danni extrauditivi causati dal rumore non sono legati a una specifica frequenza, ma piuttosto all’intensità (decibel) e alla durata dell’esposizione. In generale possono causare effetti negativi sulla salute, sia uditivi che extrauditivi, soprattutto se l’esposizione è prolungata nel tempo e questo vale sia per gli inconsapevoli avventori che vengono bombardati da rumori dannosi allo scopo di stordirli e consumare bevande a gogò (è bene precisare che la musica è una sequenza di note disordinate mentre la musica è una sequenza di note gradevoli e ordinate), effetti negativi anche e soprattutto per i residenti che si trovano in prossimità di locali dehors che giorno dopo giorno utilizzano apparecchi di diffusione sonora ad elevati livelli sonori.
Danni extrauditivi: Il rumore, soprattutto se intenso e prolungato, può provocare una serie di effetti negativi sulla salute che vanno oltre la perdita dell’udito:
Effetti cardiovascolari: Aumento della pressione sanguigna, alterazioni del ritmo cardiaco, vasocostrizione.
Disturbi endocrini: Alterazioni nel funzionamento di ipofisi, tiroide e surreni.
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Disturbi del sonno: Difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, sonno disturbato.
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Disturbi gastrointestinali: Alterazioni del sistema digerente.
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Disturbi neurologici e psicologici: Stress, ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione.
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Alterazioni del sistema immunitario: Debolezza delle difese immunitarie.
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Pericoli per le persone esposte: Per quanto riguarda i pericoli correlati ai livelli di rumore si può affermare che oltre i 75 dB(A) si entra nel range di rumore potenzialmente dannoso per l’udito e che può causare effetti extrauditivi.
Fattori da considerare: Durata dell’esposizione: L’esposizione prolungata a livelli di rumore anche moderati può essere dannoso.
Sensibilità o reattività individuale: Alcune persone possono essere più sensibili agli effetti del rumore rispetto ad altre.
Condizioni ambientali: L’effetto del rumore può essere influenzato da altri fattori ambientali, come temperatura, umidità e illuminazione.
Conclusioni
Per proteggere la salute, è importante ridurre l’esposizione a rumori intensi e prolungati, sia a livello personale che ambientale. L’uso di protezioni acustiche, la scelta di ambienti meno rumorosi e la riduzione dei rumori possono contribuire a limitare i danni extrauditivi causati dal rumore.
Andamento del rumore: il rumore assume Andamento logaritmi nel senso che un aumento di soli 3 dB(A) ad esempio da 50 a 53 non significa un aumento del 3% ma RADDOPPIO della pressione sonora.
Vibrazioni: i rumori di una certa intensità e frequenza possono determinare Vibrazioni che si trasmettono al corpo intero, al sistema mano-braccio, per via aerea ed anche attraverso le strutture portanti, in quest’ultimo caso sono in grado di provocare cedimenti delle strutture.
In considerazione del fatto che le forze dell’ordine non hanno gli strumenti tecnico/legislativi e non possono fare nulla per contrastare il fenomeno della mala movida, il primo cittadino si sente costretto dopo molti tentativi di conciliazione e dopo aver esortato i gestori a mettere musica di sottofondo e allietamento (è bene precisare che il termine musica di sottofondo e allietamento è molto aleatorio e soggettivo ed è inapplicabile per contenere il fenomeno acustico in quanto, per i residenti distanti decine di metri può andar bene mentre per chi abita a pochi metri, non è musica di sottofondo e allietamento ma un tormento continuo con problemi sanitari uditivi ed extraudivi.
Questo spiega il provvedimento coraggioso e giusto emanato dal Sindaco per tutelare la quiete pubblica, la salute dei cittadini ed anche per tutelare se stesso e la finanza pubblica che in caso di inosservanza alle leggi subirebbe un salasso che andrebbe ad appesantire le casse comunali.
Michele Guerra
Tecnico competente per le misure acustiche legge quadro sull’inquinamento acustico
